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venerdì 25 luglio 2008

E il NYT incentiva il social network biz

Da Womma blog: New York Times Taps Into LinkedIn's Connections
Un recente accordo tra il social network professionale LinkedIn and The New York Times (peraltro molto attento al web 2.0 e del wom marketing - essendo anche socio di WOMMA) permetterà agli utenti di LinkedIn di vedere i contenuti del NYT correlati alle lro aziende.
Gli utenti potranno anche condividere e discutere gli articoli del NYTimes.com entro i loro networks utilizzando un strumento-web che sarà inserito nelle pagine del NYT.
Entrambe le parti sperano che la partnership possa espandere i reciproci networks e i sottoscrittori.


Mi sembra un'azione molto intelligente, che testimonia la rilevanza che i social network di genere business stanno assumendo sempre più per il nostro mondo. Inutile fare la solita lamentela sull'Italia - ancora in una fase pionieristica - piuttosto è interessante notare come in Italia la battaglia LinkedIn-Viadeo per la supremazia sul web italiano sia solo all'inizio e che diventa per entrambi sempre più necessario affilare gli strumenti e incrementare partnership di rilievo.

martedì 13 maggio 2008

Zappos, Threadless, Etsy, Yelp: costruire brand costruendo community

Un articolo di AdWeek segnalato da http://www.womma.org/ analizza alcuni brand e come questi stanno puntando sulla costruzione di comunità web 2.0 per rafforzare il legame tra consumatori e brand.

L'articolo si concentra su brand USA come Zappos, Craigslist, Threadless, Etsy, e Yelp, che non sono che alcuni tra tutti quelli che negli States si abbeverano alla preziosa sorgente del"let's make connections"
Ciò che queste società hanno compreso è che utilizzare tempo per creare relazioni con i propri consumatori è un importante investimento sul proprio futuro.

E' anche ciò che li posiziona in maniera ben definita all'interno del panorama ipercompetitivo del mercato; è anche (come suggerisce Womma) ciò che ogni brand con il giusto mix di ingenuità e entusiasmo dovrebbe fare.

giovedì 24 aprile 2008

Neo mamme e passaparola

Secondo una recentissima ricerca di The Keller Fay Group e BabyCenter, il primo socio di WOMMA, le neomamme e quelle in attesa sono impegnate nelle conversazioni word of mouth un terzo di più rispetto alla media dei consumatori e più di due terzi delle loro conversazioni includono raccomandazioni di marchi.
Lo stesso passaparola secondo lo studio è generalmente positivo ed è considerato affidabile dalle altre mamme. Una pacchia per gli wom marketers.
Womma e Baby Center hanno realizzato unseminario web (unwebinar):
BabyCenter Insights: Moms and Word of Mouth Marketing

Wednesday, Apr. 23, 2008, 2:00 p.m. - 3:00 p.m.

ESTTo learn more or register, visit:




Ps: Questo post è anche un micro-omaggio ad una coppia di miei amici, genitori da oggi. Auguri a Pietro!

mercoledì 23 aprile 2008

Johnson & Johnson: PR sui social network

Come si sa nella sua storia Johnson & Johnson ha insegnato a comunicare e fare PR a tutto il settore, tanto da diventare per il caso Tylenol la case history di riferimento. Oggi si cimenta nel wom mkt e sui social networks delle mamme americane.

Segnalazione dal blog di WOMMA


Johnson & Johnson Invites Moms to Social Media Conference
Johnson & Johnson ha invitato più di 50 mamme influenti per una conferenza di tre giorni chiamata Camp Baby, dove la società società si è astenuta dal collegare l'evento al proprio marchio, mentre ha ospitato a suo carico le mamme con un all-inclusive.


Le mamme sono state oggetto di degustazioni e cene e hanno frequentato diverse sessioni, inclusi workshop su come i bambini dormono, su come vanno nutriti e altro...


L'obiettivo dell'evento era di costruire una relazione basata sull'esperienza diretta con queste mamme connesse -- nella speranza di lasciar loro qualche insegnamento -- e sul loro amato brand --nella speranza che lo riportino sui propri social networks.

martedì 1 aprile 2008

Axl, Dr. Pepper e il passaparola

Dal blog sul Word of Mouth, Fizz Corp apprendiamo che: Dr. Pepper avrebbe annunciato che se Axl Rose e i Guns N’ Roses riusciranno a finire l'ormai attesissimo album Chinese Democracy entro il 2008, l'azienda statunitense di beverage regalerà 300,000 lattine della sua Soda. L'idea di Dr. Pepper è quella di generare passaparola sui fan dei Guns associando alla sua bibita i caratteri & i valori gunsandrosiani.

Il blog analizza velocemente anche se l'azione risponde ai tre criteri del WOM mkt di successo:

1- è interessante per gli influenti?
2- è rilevante per i pubblici degli influenti?
3- è una storia autentica per (direi coerente con) l'essenza del brand dr. Pepper?

Ovviamente la risposta è un triplo sì con relativo Bravo! per dr. Pepper. Funzia? Stiamo a vedere, anzi ad ascoltare. Prima l'album, poi il passaparola.

domenica 30 marzo 2008

Social Network, è vero business per l'advertising? No, più per le PR

Un articolo dell'Economist di questa settimana mette in discussione la possibilità che i social networks divengano veri e propri business in sé grazie all'advertising.
La rivista propone un paragone con quanto accaduto con i servizi gratuiti di email offerti dai grandi provider: tutto cominciò con Hotmail, poi acquisito da Microsoft, poi googlemail, etc. Come ammettono gli stessi manager di Google il business di avdertising generato dall'email (principalmente l'annuncio in calce alla webmail) è praticamente risibile rispetto agli altri business. La mail è diventata quindi uno strumento per fidelizzare, trattenere sul proprio dominio e fare brand engagement... poco advertising invece.
Il tentativo di generare introiti tramite i social network con una sorta di raccomandazione automatica sugli acquisti è stato abbandonato per le proteste degli utenti stessi. In pratica il servizio lanciato da Facebook, Beacon, ad ogni acquisto di Pinko Pallino segnalava tramite rss al network di amici dello stesso Pinko Pallino l'acquisto, incentivando quindi una sorta di passaparola-raccomandazione.
Il fondatore di Facebook, Zuckerberg, ha ammesso l'errore esplicitamente.

Se da un lato si tratta di un segnale negativo per il business dell'advertising, dall'altro conferma che c'è spazio proprio per un lavoro di PR. Se è indubbio che i network rappresentano un'opportunità di comunicazione-passaparola, è solo un lavoro sugli influenti (inodi del network) di ascolto, analisi e gestione della relazione a poter dare i migliori frutti. E non un meccanismo indistinto (er quanto targettizzato) di advertising.     

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/