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sabato 29 novembre 2014

sabato 15 novembre 2014

Alla scoperta delle Rp nel Regno Unito - su Ferpi

Comincia il mio viaggio tra le associazioni di relazioni pubbliche di altri paesi.
La prima intervista con Alastair McCapra, Ceo di CIPR, l'associazione inglese.
Alla scoperta delle Rp nel Regno Unito - Ferpi

domenica 13 luglio 2014

Accreditamento globale delle Relazioni Pubbliche. Alcune note


E’ stato un summit molto interessante perché ci ha permesso di confrontare stato dell’arte, aspettative, proposte e idee di una ventina di associazioni molto diverse tra loro.
1- Inglesi, canadesi, americani, australiani e neozelandesi convergono sostanzialmente su un modello tradizionale che potrebbe essere riconducibile a quello dell’APR della PRSA (in realtà la CIPR inglese ha il suo), che ha compiuto ormai 50 anni proprio nel 2014 ed è un percorso impegnativo che prevede studio ed esami di verifica (seri - vedi APR su Wikipedia);
2- IABC, che (va ricordato) è un’associazione internazionale ma con una membership prevalentemente nordamericana e ha già un suo accreditamento (denominato ABC – http://www.iabc.com/abc/), ha intrapreso un percorso in partership con l’organizzazione ISO per costruire un sistema di accreditamento globale che possa essere fruito anche da non membri;
3- FEIEA, la federazione europea delle associazioni di comunicazione interni, sta in questi mesi costruendo una sorta di certificazione per la funzione Comunicazione Interna insieme alla società di consulenza Deloitte;
4- i paesi nordeuropei sono un po’ più freddi sul tema dato che i loro soci non esprimono una vera e propria esigenza in questo senso e anzi lo vedono più come un potenziale limite alla libera intrapresa;
5- altri paesi come la Svizzera, ma anche l’Italia, subiscono un po’ di più l’interventismo dello stato.
In definitiva le posizioni sono davvero tante e diverse a seconda della propria storia nazionale e professionale; l’idea di un accreditamento globale – a patto che non appesantisca il lavoro delle associazioni – e/o di un mutuo riconoscimento dei diversi accreditamenti sembrano condivise.

Una posizione pragmatica e realista – ma questo è il mio punto di vista personale – è che il modello IABC, considerati gli investimenti già fatti, la partnership di ISO (che è l’organizzazione mondiale per la definizione degli standard) e lo stato di avanzamento del progetto, sia destinato a posizionarsi come punto di riferimento primario. E forse per tutti quelli che non ce l’hanno sarebbe il più facile da accettare. Ma difficilmente chi ha già un suo accreditamento (PRSA; CIPR) rinuncerà.
NB: l’accreditamento esistente copre una piccola percentuale di professionisti delle associazioni che lo propongono. Immagino sia evidente ai più ma voglio sottolinearlo per evitare fraitendimenti: l’accreditamento è qualcosa di un po’ più impegnativo della qualifica Ferpi di Socio Professionista.

giovedì 7 novembre 2013

Podcast Internazionali di PR

Dal vivace podcast settimanale InsidePR, all’approfondito On The record Online di Erik Schwartzmann, fino all’ultimo che ho scoperto e ascoltato dell’associazione australiana, PRIA.

Spesso non c’è il tempo di leggere i tanti interessanti blog sulla nostra professione.
Tuttavia ci sono diversi podcast di buon livello. Io personalmente ascolto con regolarità Inside PR e On The Record online, cui ho aggiunto il podcast della PRIA proprio stamattina, ascoltando (in macchina mentre andavo al lavoro) il nostro collega Julian Kenny che intervistava un ospite sul tema dell’engagement all’interno della federazione australiana di Cricket. Interessanto il ruolo e l'importanza che l'intervistato attribuisce alla comunicazione interna e all'educazione alla comunicazione degli stakeholder interni, in funzione esterna. Nulla di nuovissima, ma sempre utile per ricordarci un punto chiave del Melbourne Mandate e degli Stockholm Accords: la necessità di allineamento di comunicazione interna ed esterna. Un ottimo antidoto a certi inutili talk show radiofonici tutti incentrati sul nostro ombelico di partitini e partituncoli…

venerdì 22 marzo 2013

Mandato di Melbourne: in italiano il documento sul futuro delle Rp - Ferpi

Finalmente tradotto il Melbourne Mandate. Ora si tratta di promuoverlo ai nostri colleghi (presenti e futuri), alle loro organizzazioni e ai loro stakeholder, come già fatto in passato con gli Stockholm Accords.
In vista un gruppo di lavoro e uno spazio di discussione su Ferpi.it

Lo scorso novembre, la community internazionale dei relatori pubblici si è riunita in Australia per continuare il lavoro avviato nel 2010 a Stoccolma. Il lavoro dei professionisti che per tre giorni hanno dibattuto dell’attualità e del futuro della professione è confluito nel Mandato di Melbourne, un documento ora disponibile anche in versione italiana grazie al lavoro di revisione mio come delegato Ferpi presente a Melbourne e di Elena Bernasconi ed Elisa Noli di Global Alliance, nonché di Toni Muzi Falconi. Proprio di quest’ultimo, è il commento alla traduzione italiana del Melboune Mandate che trovate qui:
Mandato di Melbourne: in italiano il documento sul futuro delle Rp - Ferpi

domenica 18 novembre 2012

Secondo giorno a Melbourne

Un interessante incontro con la Global Alliance e i responsabili di alcune tra le principali associazioni professionali di RP: PRIA, CIPR, PRIZA, PRSA, CPRS, Dircom e altri ancora... tra cui io per Ferpi.
Molte best practices condivise che sarebbero utili a Ferpi in questo momento di cambiamento: dal benchmark quote-socio alla governance, dalla formazione. Eccellente -  a mio avviso - il documento di indirizzo per le università Pathways to the Profession della CPRS, l'associazione canadese, con cui indicano cinque percorsi di studio basati sugli outcomes
Si tratta in pratica di linee guida (richieste dalle stesse università) con cui l'associazione cerca di offrire una panoramica sulle competenze richieste per i cinque livelli di preparazione (e di conseguente spendibilità sul mercato del lavoro) che la CPRS ha individuato:
the Technical Pathway; 
the Career Pathway;
the Management Pathway;
the Leadership Pathway
the Scholar Pathway

Interessante anche la guida per il professionista di relazioni pubbliche su Wikipedia (scaricabile dal sito) della CIPR, l'associazione (istituzione) inglese; non tutti sanno infatti che il 60% delle notizie pubblicate (survey della PRSA, l'associazione americana) sulle organizzazioni non è esatto e che i responsabili comunicazione di queste hanno enormi difficoltà a correggere questi errori.
Oltre a queste due iniziative di CIPR e CPRS, vari altri spunti (tra cui l'iniziativa di advocacy della PRSA "PR Serving public interest") che potrebbero essere presi in considerazione in vista delle modifiche di statuto.
Decisamente utile quindi il confronto con le altre associazioni e la possibilità di sentirsi raccontare le best practice.
Da parte Ferpi sul tema "Restoring Confidence in the system", ho (molto rapidamente) ripercorso l'importanza dell'Oscar di Bilancio e del lavoro sugli Stockholm Accords:
- come l'Oscar di Bilancio nei confronti di organizzazioni e imprese sia utile a premiare chi rendiconta con trasparenza (cfr. intervento Gherarda Gustalla Lucchini);
- come la diffusione dei principi degli Stockholm Accords tra i colleghi permetta di affermare il valore della professione nei confronti delle organizzazioni e dei loro stakeholder riaffermando la loro licenza di operare.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/