Visualizzazione post con etichetta opinion leader. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta opinion leader. Mostra tutti i post

martedì 26 febbraio 2013

Il dissolvimento dei soggetti intermedi

Dopo i risultati delle elezioni di ieri è un dato di fatto anche politico-elettorale: i corpi intermedi, i soggetti mediatori, i media e le lobby stanno dissolvendosi.
Che le associazioni di categoria, i sindacati e i ruoli di intermediazione (giornali e partiti) fossero moribondi ce ne eravamo accorti tutti... ma che la disintermediazione fosse in grado di scardinare dalle fondamenta il sistema!
La vittoria di Grillo e il risultato di B. da un lato e la sconfitta dei partiti tradizionali dall'altro offrono alla vista un corpo elettorale che è sconosciuto a chi dovrebbe tentare di leggere la società: dai partiti che dovrebbero rappresentarne gli interessi, ai sondaggisti e agli opinionisti, dai giornalisti agli opinion leader televisivi. 
Sento la mancanza di letture pesanti, di sociologia hard, di riflessioni che vanno in profondità...

Quale è il ruolo dei relatori pubblici? 
Io credo possa rimanere un ruolo importante, se ci sforziamo di spostarci dal ruolo di megafoni a quello di interpreti delle aspettative degli stakeholder. Ma per farlo bisogna capire chi sono gli stakeholder, come si raggruppano, se si raggruppano, come reagisce il corpo schizofrenico della società italiana, quali sono le nuove identità, come ci si relaziona con il multividuo social...
Ma dalla campagna elettorale non emerge alcuna intuizione significativa di comunicazione, alcuna iniziativa degna di rilievo da parte dei relatori pubblici... anzi sembra che i colleghi siano stati completamente assenti nella corsa elettorale e in questo importante passaggio politico.
Oggi - in un momento in cui viene riconosciuto il ruolo dallo stato - scompariamo dalla scena, quasi vittime di un dramma teatrale che rappresenta il dissolvimento del sistema di relazioni cui eravamo abituati.

mercoledì 23 gennaio 2008

I want you, opinion leader!

I Marines hanno mirano agli influencers: non per sparargli ma per riuscire a influenzare nuove reclute.
Dalla newsletter THE WEEKLY SPIN, del 23 gennaio prendo questa news a sua volta ripresa dal Wall Street Journal (16/01) - in un delirio da citazione post-moderna.
Le campagne di comunicazione dell'esercito americano passano dai tradizionali canali ESPN e Fox direttamente agli opinion leader in grado di influenzare le scelte dei giovani americani...
"The U.S. Marine Corps is rolling out a new ad campaign this week in an effort to target teachers, coaches, clergy and other groups that tend to have influence on kids' career paths," reports the Wall Street Journal. The Marines "previously aimed its marketing directly at young adults," running ads on Walt Disney's ESPN or News Corporation's FX. But the new spots will run during Fox's "American Idol," which "has a broader audience that includes adults as well as kids." The WPP Group advertising firm JWT designed the Marines' new television spots; the campaign also includes print and online ads. One ad "features a line of Marines standing in formation in front of landmarks across the U.S. such as the Golden Gate Bridge and Independence Hall."

The campaign's focus on "influencers" is consistent with the U.S. Army's recruiting efforts, which the Center for Media and Democracy previously reported on. Their slogan "Army strong" was chosen, in part, to appeal to influencers.

Barba, capelli & opinion lèder

Oggi mi son tagliato i capelli. Passavo davanti al parrucchiere dove vado di solito e dato che il boss era libero mi ci son fiondato (l'ultima volta la sua assistente mi ha violentato il coppino con un misto punk-tedesco da vendetta).

Più che per esigenza per voglia di sentire parlare l'opinion leader locale. Per le aperture di un franchising di cui curo la comunicazione ho spesso utilizzato (e con soddisfazione reciproca) parrucchieri e barbieri, insieme ad altri opinion leader locali. Funzionano benissimo per il passaparola e per il marketing di prossimità in ambiti rionali e/o locali.

A parte che adoro andare dal mio barbiere storico (capace di scavare nelle pieghe della storia del '900 documenti alla mano) oggi volevo sentire qualche opinione su Mastellate e governi cadenti.

Dato il là con una richiesta di parere sulla Ghirlandina (il bellissimo campanile del Duomo di Modena è in restauro per qualche mese) impacchettata da Palladino, è partito a ruota libera con riflessioni su politica e dintorni, riportando i pareri dei clienti (della ggente): il tono era quello un po' contestatario che oggi si sente in giro, ma ben argomentato su tasse, criminalità, privilegi della casta, carcere-facile... non ha parlato di rifiuti.
A un certo punto mi ha tirato fuori anche un volantino catena di sant'antonio con tutte le malefatte della casta: voli-pranzi-tessere gratis, stipendi, rimborsi, ecc. ecc. Un classico strumento del passaparola per me, una vergogna per lui... "boja d'na mastèla!"

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/