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sabato 31 maggio 2008

Le Blogorroiche.

Secondo una nuova (l'ultima, anzi l'ultimissima, anzi di più) research di BlogHer e Compass Partners, il  35% delle donne americane tra i 18 e i 75 participano alla blogosfera. 
Lo studio mostra anche che delle donne online il 53% legge i blog, il 37% posta commenti ai blog e il 28% scrive/aggiorna blog. 
Non solo: delle donne che partecipano attivamente ai blog il 58% posta almeno una volta alla settimana, mentre di coloro che leggono attivamente almeno l'80% lo fa settimanalmente. 
Le blogger rosa bloggano per diverse ragioni: 
il 65% lo fa per divertimento,
il 60% per esprimere se stesse,
il 46% per avere informazioni,
il 41% per stare aggiornate con familiari e amici, 
il 34% come diario, 
infine il 28% participano alla blogosfera per connettersi ad altri.

giovedì 15 maggio 2008

Abbiamo ritrovato Leo. Bravo Leo.

Una campagna di viral marketing che ci ha appassionato in queste settimane - scoperta e trattata anche dai giornali (ad esempio Lastampa) - è stata parecchio approfondita dal mondo blog e web 2.0, che in maniera anche un po' antipatica (quasi invidiosetta mi verrebbe da dire) ha cercato in tutti i modi di svelare retroscena e trovare piccoli difetti di comunicazione - come ad esempio il fatto che si tratterebbe di un ghepardo e non di un leopardo.

Comunque l'attesa si è creata, il ritorno di comunicazione c'è stato, io son contento di avere appeso il volantino sulla scrivania. Ora aspettiamo di vedere i vari outcomes ecc.
Per quanto mi riguarda da parte mia... bravi!

Di seguito incollo un commento di blog http://www.antisanti.com/ che testimonia come anche le critiche del web 2.0 abbiano contribuito ad amplificare la campagna.

"E’ stata svelata la campagna di comunicazione dietro Ho Perso Leo, la campagna virale di Jeep Cherokee in cui si fingeva che un leopardo si fosse perso in una città italiana. Tutti i giornali ne hanno parlato e i più accorti si sono resi conto subito che si trattava - appunto - di una campagna virale, chiedendosi chi ne fosse l’autore.
Strano che i colleghi autori della trovata, che è opera di una stimata agenzia romana, abbiano fatto l’errore di lasciare i loro dati ben visibili nel whois del sito (il dominio principale, non quello su wordpress).
Noi ce n’eravamo accorti una quindicina di giorni fa ma, per simpatia verso gli stessi colleghi, abbiamo deciso di non svelare il tutto prima di loro. Quindi gliel’abbiamo spiegato in un commento sul blog… commento che ovviamente è stato censurato."
Clic sull’immagine sottostante per ingrandire. Per estrema delicatezza abbiamo lasciato i nomi oscurati… anche se, a questo punto, sarà facile per tutti arrivarci." dal blog antisanti

giovedì 17 gennaio 2008

B-to-B Companies Embrace Social Networks?

In questi giorni studiando alcuni progetti di comunicazione per aziende b2b, ci siamo soffermati spesso sul ruolo che il web 2.0 potrebbe avere per loro.
In particolare su fiere & media online di settore pare esserci un grande spazio di sviluppo per comunicazione b2b.

Se da un lato pare difficile che sia il blog e il social network generico a sfondare (come ha già fatto nel b2c) invece comunità di nicchia e sistemi di matching online (come quelli utilizzati dalle maggiori fiere specializzate) paiono ambiti interessanti di sviluppo per social networks, pr internazionali, videopresentazioni, ecc.

Cercando qua e là sull'immancabile blog di Womma ho trovato un pezzo interessante di B2B su una ricerca di sull'utilizzo dei social networks da parte di aziende b2b: B-to-B Companies Embrace Social Networks.
I social networks diventano in particolare interessanti per trade shows e eventi, nonostante la diffidenza dei marchettari... Il problema è sempre quello del ROI e della differenza dei criteri di misurazione. Interessante anche il contributo che i social networks possono offrire alla comunicazione interna, di cui peraltro in Italia si continua a parlare pochissimo nonostante rimanga a detta di tanti PROs (esteri soprattutto) uno degli ambiti di sviluppo più promettenti delle PR. Comunque da leggere e sviluppare.

giovedì 27 dicembre 2007

Aziende e social networks

(dal sito Ferpi.it)

Gartner ammonisce le aziende sui pericoli nel creare social network aziendali, o nell'usare SN esterni per motivi professionali: la tecnologia non è abbastanza matura e si mette alla berlina la proprietà intellettuale aziendale.

Come nel caso dei blog, anche nel caso del Web 2.0 il mondo coporate si mostra incuriosito da questo nuovo modello di comunicazione e interazione sociale, tanto da pensare di costruirne uno a propria immagine e somiglianza, sfruttando le possibilità della rete sociale ai fini di comunicazione interna, per rafforzare l'identità aziendale e la reputazione. Ma gli esperti invitano alla cautela.
Numerose aziende sono infatti tentate di utilizzare proprie reti sociali, in alternativa a quelle esterne e non professionali come Myspace.com, Facebook e numerose altre. Ma il monito che proviene da Gartner è quello di prestare molta attenzione nel considerare la situazione con leggerezza. Infatti la creazione di un social network aziendale porrebbe come problematica principale quella della protezione della proprietà intellettuale.
Facebook ha preannunciato che concederà la licenza della propria piattaforma di sviluppo ad altre organizzazioni, il ché renderebbe molto più facile per le aziende creare la propria rete. Ma gli analisti del settore avvertono che, malgrado l’hype attorno ai SN, la tecnologia non è ancora pronta a farne uno strumento di base del business. Aggiungono, infine, che il vero valore aggiunto delle tecnologie di social networking proviene dai contenuti, e non dai prodotti stessi, senza tralasciare però di ricordare che la rete sociale potrebbe portare benefici nel mondo degli affari, al pari di altre tecnologie web-based, come per esempio l’instant messaging. I colossi del business per il momento esitano ma, nonostante il monito degli esperti, anche il Web 2.0 potrebbe in qualche modo avere presto una sua versione corporate.
Redazione Totem - Emanuela Di Pasqua

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/