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lunedì 27 gennaio 2014

Ripensare il territorio. I fiumi (1)

La scorsa settimana la dolorosa alluvione in provincia di Modena, che ha colpito colleghi, amici, fornitori, conterranei... qualche giorno prima i danni in Liguria, mesi fa la Sardegna.
Se i terremoti non possono essere prevenuti (i danni possono essere limitati), sul resto del territorio c'è da fare una grande riflessione. Ad esempio penso che sui fiumi, al di là delle singole responsabilità del caso - che vanno individuate e sanzionate ovviamente - occorra fare una profonda analisi, aprire un dibattito pubblico e cercare di trasformarli da "dimenticata voce di costo" a "opportunità ambientali e sociali" del territorio. 
I fiumi nella pianura padana rappresentano una delle rare aree di naturalità ancora persistenti, in mezzo a campi coltivati intensivamente e a città che si susseguono una dopo l'altra con capannoni-villette-cemento.
Per sfruttare queste aree occorre riparlarne pubblicamente, aprire un dibattito, costruire una proposta che integri la tutela dell'ambiente, alla tutela del territorio, allo sviluppo di un nuovi spazi sociali ed economici.
Altrimenti, come il Barbiere Di Stalin, saremo sempre tutti un po' colpevoli...

martedì 8 luglio 2008

E intanto la Green Communication va... oltremanica

La scorsa settimana su PRWeek c'era un bel servizio sul direttore comunicazione di Greenpeace UK, Ben Stewart. A settembre Stewart andrà sotto processo per danni . Se condannato si tratterà del primo attivista ambientalista a essere condannato.
Proprio domani (9 luglio) a Londra si tiene una one-day conference sulla green communication il cui payoff è significativo: Green Advocacy, not Greenwash.

Greenwash è in gergo l'operazione con cui vengono ingannati consumatori-cittadini con presunti comportamenti ambientalisti che poi non si rivelano tali.
Interessante la conferenza di Londra perché ospita corporation (P&G, Virgin, Shell e altri), ONG (WWF, Greenpeace, ecc.) e giornalisti inserendo negli obiettivi:
  • posizionare l'ambiente come parte chiave nella reputazione e nella corporate identity;
  • creare una comunicazione verde vincente senza scadere nello spin;
  • rafforzare la CSRe la comunicazione eco;
  • evitare crisis communication di genere "ecologico";
  • incrementare l'ispirazione ecologica della propria organizzazione (green your staff).
In attesa degli atti del convegno, non possiamo non riconoscere questo spazio di relazione come un'ottima opportunità di PR.

giovedì 12 giugno 2008

Un nuovo modo di essere "Verdi"

L'ultimo editoriale di Wired, Inconvenient Truths: Get Ready to Rethink What It Means to Be Green, prende di petto uno degli item più spinosi dei prossimi anni: come conciliare la necessità di essere ambientalisti con i bisogni energetici della società contemporanea.
Se da un lato l'ambientalismo integralista non sembra essere all'altezza delle nuove sfide, dell'evoluzione di un sistema capitalista sempre più affamato di risorse e dei bisogni energetici dei paesi del terzo mondo, tuttavia lo sviluppo sostenibile non è un tema eludibile.
A livello comunicativo la sfida è importantissima e l'articolo di Wired un po' ci aiuta a trovare argomenti. Tutti sentiamo la necessità di comunicare più verde. Ridefinire il frame di come si governa meglio il futuro del pianeta è il punto centrale di tanti investimenti in comunicazione. Non ultimi i biocarburanti, sono proprio le aziende petrolifere ed energetiche in generale le prime ad aver investito risorse ingenti sulla comunicazione ambientale.
Strumentalmente il più delle volte, si dirà, ma con un oggettiva necessità di business: legittimare il proprio operato e la propria mission aziendale.
Sta anche al comunicatore, come orecchio sul mondo, il compito di riuscire a far percepire alla coalizione dominante di aziende ed enti pubblici la necessità di comportamenti e relazioni virtuose con i propri pubblici.

ONLINE EXTRAS
How-To Wiki:
Use the Web to Reduce Your Carbon Footprint
How-To Wiki:
Build a Square Foot Garden
How-To Wiki:
How To Compost
How-To Wiki:
Tips for Green Lawn Care
Autopia:
Go Green — Buy A Used Car. It's Better Than A Hybrid



martedì 6 maggio 2008

Green Business is... Now!

Mentre arrivano le linee guida per le Relazioni pubbliche "verdi" e la comunicazione ambientale, ha elaborate dal Cipr (Chartered Institute of Public Relations) l'associazione dei Pr inglesi, il business verde e conseguentemente il settore della comunicazione verde si espandono sempre di più.
Le linee guida sulle Rp 'verdi' sono state presentate a Londra il 28 marzo scorso (clicca qui per visualizzarle ) alla presenza di numerosi relatori pubblici e di rappresentanti di diverse organizzazioni ambientaliste. James Wright, responsabile del gruppo di lavoro che ha redatto le linee guida e direttore Corporate Social Responsibility di Trimedia, ha annunciato che in occasione del World PR Festival, a Londra il 23 e 24 giugno prossimi, presenterà casi di best practice di ‘rp verdi' e gli sviluppi delle linee guida elaborate dal CIPR per la Comunicazione della Sostenibilità Ambientale.


Intanto Business Week ha lanciato la newsletter BusinessWeek's Green Business di cui riporto la presentazione del numero di aprile:


The April edition of BusinessWeek's Green Business newsletter focuses on our special report, Sustainable Tech, which explores ways scientists and technologists are working to reduce the costs of renewable energy, manufacturing consumer electronics from biomaterials, and collecting and recycling "e-waste." Also this month, investments that play off of growing demand for clean tech, Greenland's vanishing ice sheets, and Citi's green development goals in Asia. To stay on top of these and other green business issues, subscribe to this newsletter and we'll e-mail it to you on the final Monday of each month.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/