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sabato 15 dicembre 2012

Sporchi e brutti o pragmatici e belli?


Sul numero scorso di Internazionale un bellissimo speciale sull'emergenza clima richiamato dal titolo di copertina "Siamo Fritti": La grande industria paga gli esperti per convincere l’opinione pubblica che il cambiamento climatico non esiste. Invece è più grave che mai.
In particolare nell'articolo di Die Zeit (Anita Blasberg e Kerstin Kohlenberg) si descrive mirabilmente la figura di Marc Morano, collega pr, classico sporco lobbista: "diffonde il dubbio con la tastiera... non è un climatologo, non sa calcolare la pressione atmosferica... è un addetto alle pubbliche relazioni (sic: in tedesco PR manager)... è in grado di vendere qualsiasi cosa." L'innegabile fascino del cattivo tipo-Thankyouforsmoking.  
Cliccando qua e là il nome di Moreno, ho scoperto DeSmogBlog Clearing the PR Pollution that Clouds Climate Science (a quanto pare famoso, riconosciuto da Time) blog di un collega canadese, Jim Hoggan, che nella presentazione del sito dichiara:  "There is a line between public relations and propaganda - or there should be. And there is a difference between using your skills, in good faith, to help rescue a battered reputation and using them to twist the truth - to sow confusion and doubt on an issue that is critical to human survival. And it is infuriating - as a public relations professional - to watch my colleagues use their skills, their training and their considerable intellect to poison the international debate on climate change." 
Sergio Vazzoler, proprio questo mese, pubblica su La Nuova Ecologia, rivista di Legambiente, un'interessante riflessione dal punto di vista delle RP su comunicazione ambientale, economia verde e global warming. Mi chiedo (sabato mattina appena alzato, con hangover e tutto il resto in testa) ... se ad attirarmi a questa professione non siano state proprio le mitiche e controverse figure degli sporchi lobbisti; mentre oggi a trattenermi ed a farmi amare questa professione sia l'idea che le RP invece possano contribuire al miglioramento della società e delle sue organizzazioni.

giovedì 12 giugno 2008

Un nuovo modo di essere "Verdi"

L'ultimo editoriale di Wired, Inconvenient Truths: Get Ready to Rethink What It Means to Be Green, prende di petto uno degli item più spinosi dei prossimi anni: come conciliare la necessità di essere ambientalisti con i bisogni energetici della società contemporanea.
Se da un lato l'ambientalismo integralista non sembra essere all'altezza delle nuove sfide, dell'evoluzione di un sistema capitalista sempre più affamato di risorse e dei bisogni energetici dei paesi del terzo mondo, tuttavia lo sviluppo sostenibile non è un tema eludibile.
A livello comunicativo la sfida è importantissima e l'articolo di Wired un po' ci aiuta a trovare argomenti. Tutti sentiamo la necessità di comunicare più verde. Ridefinire il frame di come si governa meglio il futuro del pianeta è il punto centrale di tanti investimenti in comunicazione. Non ultimi i biocarburanti, sono proprio le aziende petrolifere ed energetiche in generale le prime ad aver investito risorse ingenti sulla comunicazione ambientale.
Strumentalmente il più delle volte, si dirà, ma con un oggettiva necessità di business: legittimare il proprio operato e la propria mission aziendale.
Sta anche al comunicatore, come orecchio sul mondo, il compito di riuscire a far percepire alla coalizione dominante di aziende ed enti pubblici la necessità di comportamenti e relazioni virtuose con i propri pubblici.

ONLINE EXTRAS
How-To Wiki:
Use the Web to Reduce Your Carbon Footprint
How-To Wiki:
Build a Square Foot Garden
How-To Wiki:
How To Compost
How-To Wiki:
Tips for Green Lawn Care
Autopia:
Go Green — Buy A Used Car. It's Better Than A Hybrid



martedì 6 maggio 2008

Green Business is... Now!

Mentre arrivano le linee guida per le Relazioni pubbliche "verdi" e la comunicazione ambientale, ha elaborate dal Cipr (Chartered Institute of Public Relations) l'associazione dei Pr inglesi, il business verde e conseguentemente il settore della comunicazione verde si espandono sempre di più.
Le linee guida sulle Rp 'verdi' sono state presentate a Londra il 28 marzo scorso (clicca qui per visualizzarle ) alla presenza di numerosi relatori pubblici e di rappresentanti di diverse organizzazioni ambientaliste. James Wright, responsabile del gruppo di lavoro che ha redatto le linee guida e direttore Corporate Social Responsibility di Trimedia, ha annunciato che in occasione del World PR Festival, a Londra il 23 e 24 giugno prossimi, presenterà casi di best practice di ‘rp verdi' e gli sviluppi delle linee guida elaborate dal CIPR per la Comunicazione della Sostenibilità Ambientale.


Intanto Business Week ha lanciato la newsletter BusinessWeek's Green Business di cui riporto la presentazione del numero di aprile:


The April edition of BusinessWeek's Green Business newsletter focuses on our special report, Sustainable Tech, which explores ways scientists and technologists are working to reduce the costs of renewable energy, manufacturing consumer electronics from biomaterials, and collecting and recycling "e-waste." Also this month, investments that play off of growing demand for clean tech, Greenland's vanishing ice sheets, and Citi's green development goals in Asia. To stay on top of these and other green business issues, subscribe to this newsletter and we'll e-mail it to you on the final Monday of each month.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/