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mercoledì 5 marzo 2008

Il Valore del Marketing del Passaparola

Il Marketing del Passaparola (o wom mkt, word of mouth mkt, buzz mkt, eccetera mkt) è un affare che riguarda le Relazioni Pubbliche e che a prescindere da mode e da trend vari dobbiamo tenere in considerazione.
E' uscito in questi giorni un primo paper di Bzz Agent, agenzia di wom mkt, che è possibile consultare e scaricare online e che ci dà un'idea di come calcolare il valore degli investimenti in passaparola: Valuing Advertising’s Original Medium: The Conversation
Gli investimenti USA in marketing del passaparola hanno toccato la non trascurabile cifra di 1 miliardo di dollari.
Il CPM (Cost per Mille consumers) del wom mkt viene calcolato nel paper in 300 dollari: 300 dollari per raggiungere mille consumatori con un messaggio efficace.
Interessante come si arriva a calcolare questo valore che consiste nella somma di:
15 $ di CPM base - calcolato sulle medie di tutti gli altri investimenti pubblicitari;
50 $ per il targeting premium - cioè la capacità di raggiungere segmenti molto precisi;
125 $ per il coinvolgimento e l'intima relazione attivata;
25 $ per la durata degli effetti;
50 $ per l'esclusività dell'esperienza;
0 $ (per ora) per l'inventory scarcity;
35 $ per l'impatto e l'influenza generale.

lunedì 28 gennaio 2008

Recessione... calerà l'Adv? Forse ma non sul web

Nel numero di Economist dell'ultima settimana c'è un articolo che presenta alcune considerazioni sulle ricadute che avrà l'imminente recessione sugli investimenti in advertising. Considerata la serie storica dei periodi di recessione, appare evidente un legame costante purtroppo negativo che vede calare gli investimenti in advertising.
Tuttavia, la nuova recessione globale secondo diversi pareri autorevoli (riportati dal giornale) vedrà differenze localizzate per mercato geografico, per settore e per media: nei mercati emergenti gli investimenti non caleranno mentre si attesteranno sulle crescite degli ultimi anni; è presumibile che alcuni settori di consumo (lusso e auto in particolare) riducano le spese; allo stesso modo gli investimenti sul web continueranno a crescere.
Ancor più interessante è il tipo di ragionamenti che l'investimento online contribuisce a diffondere: gli inserzionisti, abituatisi alle precise misurazioni degli investimenti online, esigono sempre maggiore rigore nella misurazione del ROI anche negli investimenti su altri media e su altri strumenti. Insomma se un click vale un click e posso anche tracciare un eventuale successivo acquisto, ditemi come valuto il ritorno di un investimento su TV o tramite eventi. Le ROI è nudò? Un po' sì, speriamo solo che non spinga i nostri colleghi creativi a fare solo del nudo...

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Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/