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venerdì 26 settembre 2014

Lo sviluppo del Communications Marketing secondo Richard Edelman

Nel discorso di Richard Edelman all'Arthur W Page Society ci sono alcuni spunti molto interessanti sull'evoluzione della comunicazione delle organizzazioni nel prossimo futuro. 
Edelman, oltre a individuare un "communications marketing" (quindi un marketing fortemente influenzato dalla comunicazione) e definire alcuni trend attuali che hanno già cambiato grandi organizzazioni, si spinge anche ad affermare che le relazioni pubbliche, quando applicano principi e comportamenti corretti, stanno definitivamente uscendo dall'area buia dei "persuasori occulti" per entrare in un'area in cui possono contribuire a migliorare i comportamenti delle organizzazioni:
"This is public relations creating outcomes that change the path of the corporation while also improving society"
Si tratta di un discorso coerente con quanto affermato negli ultimi documenti di Global Alliance (Melbourne Mandate e Accordi di Stoccolma), con quanto scritto da Toni Muzi Falconi nel suo ultimo libro Global Stakeholder Relationships Governance: An Infrastructure e con quanto l'Arthur W Page Society ha delineato in Building Belief
Leggi il discorso integrale sul sito di Edelman:
http://www.edelman.com/insights/intellectual-property/the-rise-of-communications-marketing 

domenica 6 luglio 2014

Da Comunicazione Interna a Comunicazione Intera

Ho trovato questa bella presentazione sulla comunicazione interna di Giacomo Mason e Paolo Artuso, presentata nel 2008 a Forum PA. Credo racconti piuttosto bene il modello di comunicazione interna verso cui le grandi organizzazioni avrebbero dovuto spostarsi - dal modello trasmissivo classico al modello dialogico più contemporaneo. 
Allo stesso tempo, questa presentazione sconta un po' la sua età: infatti 6 anni di distanza (2008-2014) sono un epoca comunicativa nell'età dei social media. E' anche per questo che la ripropongo, perché mi dà la possibilità di riprendere in mano il fenomeno principale che ha coinvolto la comunicazione interna negli ultimi anni: da interna a intera.

Oggi il confine comunicazione interna e comunicazione esterna è (quasi) scomparso. O meglio dovrebbe essere scomparso. L'auspicio degli Accordi di Stoccolma del 2010 riguardo l'allineamento comunicazione interna e comunicazione esterna dovrebbe ormai essere realtà. Chi pratica la comunicazione interna sa che oggi le sue strategie per essere efficaci devono essere integrate nella funzione comunicazione e stakeholder management. Building Belief dell'Arthur Page Society e le riflessioni del Melbourne Mandate hanno ribadito questa imprescindibile necessità.
Molte organizzazioni tuttavia scontano ancora la tradizionale separazione funzionale: comunicazione interna in mano al dipartimento HR/personale e comunicazione esterna al dipartimento PR/comunicazione. 
Oggi il primo pubblico sono i dipendenti: i dipendenti, con la loro capacità comunicativa moltiplicata dai social media, sono il primo degli stakeholder. Stakeholder da ascoltare, di cui capire le aspettative, con cui ri-cominciare un dialogo e un processo di engagement fino a pochi anni fa sconosciuto. Da qui occorre partire per questo viaggio che permette all'organizzazione di essere più capace di ascoltare, di interpretare meglio la realtà e di diventare più sostenibile nel lungo periodo.
Per farlo occorre intervenire su prassi organizzative sedimentate e su pregiudizi/paure assai diffusi; ma è un cambiamento che va incoraggiato e argomentato all'interno delle organizzazioni con professionalità manageriali, strumenti di comunicazione, proposte di misurazione e con l'aiuto di altre discipline (psicologia, sociologia, neuroscienze in primis).

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/