Visualizzazione post con etichetta relazioni pubbliche internazionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta relazioni pubbliche internazionali. Mostra tutti i post

lunedì 3 agosto 2009

Obama PR di Israele e Palestina?


Leggo, grazie a una twitterata, che il San Francisco Sentinel, Haretz e il New York Times avvertono che il presidente Obama starebbe per lanciare una campagna di Public Relations per favorire il processo di pace israelo-palestinese.
In particolare, dopo la recente massiccia campagna di PR a favore della sua riforma sanitaria, questa prevederebbe alcune interviste su tv arabe e israeliane per spingere le opinioni pubbliche mediorientali su posizioni più favorevoli al processo di pace e per correggere alcune mis-conception piuttosto diffuse, tra cui quella per cui gli States starebbero favorendo gli insediamenti di Israele, ecc.
Anche sul Carlino leggo qualcosa ma la parola Relazioni Pubbliche scompare... sarà un caso o un'idiosincrasia tutta italiana al tema/parola/concetto di RP?

martedì 21 ottobre 2008

Zuperenalotto & le Relazioni Internazionali Pubblicolose

Sono reduce da una fiera molto ben riuscita sul Motorsport cui ho prestato con la mia agenzia una decisiva consulenza di relazioni pubbliche internazionali e comunicazione.

Siamo riusciti fin dalla prima edizione ad accreditarci come fiera internazionale, a portare diverse missioni di buyer, a coinvolgere i giusti stakeholder (media e operatori business), a dare a Modena (e all'Italia) la fiera professionale sul Motorsport che meritava.

Nella fase di misurazione (quella in cui ci troviamo adesso), di rilevazione della customer satisfaction e di analisi di ciò che è stato fatto emerge un dato. Al di là della soddisfazione degli espositori salta agli occhi la scarsa propensione italiana all'internazionalità... in un settore globale come quello dell'alta tecnologia (che a cascata viene applicata oltre che da motorsport, meccanica e automotive anche da aerospazio e difesa: settori chiave di un'economia evoluta) gli stessi operatori italiani non hanno sufficienti strumenti di comunicazione e relazione per il mercato internazionale.

Ovvio, non tutti. Alcuni sono piccoli gioielli, altri si arrangiano, etc. etc. Ma gran parte mancavano di mezzi di relazione: dal banale biglietto da visita alla brochure in lingua, dal responsabile dello stand che parli inglese (ma anche tedesco, francese, spagnolo) a strumenti più evoluti come video-presentazioni e interpreti, e così via.

Intanto impazza la febbre da Zuperenalotto ed entrando vergine in un bugigattolo per giocarmi 6 numeri mi imbatto in questo spaccato d'Italia speranzoide. Non c'entra nulla, ma vorrei giocarmi sei numeri anche su un piccolo salto delle nostre agenzie di pr/comunicazione: che forniscano strumenti globali di relazione e non si accontentino del compitino local-local.

mercoledì 13 agosto 2008

Diario Inglese. Anazer bùc in zé uall & nation branding

Me l'ero dimenticato ma ho comprato un altro libercolo di comunicazione/pr/etc... un dei quelli che non leggerò mai per intero:
A parte tutto anche quello di Campbell la vedo dura leggerlo tutto... quando l'ho preso in mano mi ha ricordato il trattatone di Von Clausewitz sulla Guerra. 

Parlando ieri con i ragazzi che studiano è emerso un chiaro problema di Relazioni Pubbliche Internazionali: la percezione negativa di alcuni paesi, nel caso specifico Colombia e Turchia, che è largamente al di sotto della decenza dalle nostre latitudini ma anche nella stronzissima Albion.
Senza voler prendere per oro colato tutto ciò che dicevano è evidente come la nostra percezione di alcuni paesi sia influenzata dalla considerazione che i vari stati appartengano a blocchi geografico-culturali omogenei: e quindi per noi le FARC sono un po' come l'esercito Zapatista, gli ammericani ne fanno di tutti i colori ovunque in sud america, i turchi son integralisti, ecc. Stereotipi si dirà.
Quanto sarebbe utile un re-branding di alcuni stati per attirare talenti, capitali e turisti? Our job... 

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/