50 volti della Comunicazione
50 autoritratti contemporanei

Lo sapevo che non dovevo. Quel giorno, nel 1988, dovevo attaccarmi alla Play (Station) invece di accettare quell’incarico. Eppoi, mentire sull’età, suvvia… che figura!
Ne avevo 16, di anni, e mi spacciai per 19enne, sennò mai più quella signora torinese per bene mi avrebbe dato l’incarico.
La mia “missione” era di convincere gli uffici tecnici del Comune di Torino a fargli aprire un’enorme finestra su di un lato del suo negozio, la cui vetrina dava su di una via secondaria, mentre il muro in questione dava sulla via principale. Ci teneva la signora, per la visibilità… vendeva giocattoli per bambini, e così di perdeva tutto il passeggio sotto i portici, le mamme non notavano mai il suo bel negozio.
Coinvolsi tutte le mie conoscenze e sfoderai le (innate) abilità nelle pubbliche relazioni, ma fu un fallimento. Niente buco nel muro, ed ovviamente niente parcella.
Però imparai un sacco di cose, e soprattutto diedi inizio (presto) ad una carriera che dura tutt’ora, e che spero tramonterà il più tardi possibile, perché
mi diverto come un pazzo ad orientare il consenso e ad innovare in questa professione.Dalle
RP alla
comunicazione, dalla
comunicazione convenzionale a quella
non convenzionale e di crisi, da lì alla
CSR. E sono 20 anni di passione e fatiche, con mandati in 18 paesi del mondo...
Ma - come spiego quando tengo lezioni su questi temi -
le idee migliori per i miei Clienti mi vengono al mare, a Capodanno, e non durante lunghi e noiosi meeting in ufficio.Mi vengono spesso leggendo riviste generaliste, che ti aprono gli occhi su mille cose curiose che succedono su e giù per il pianeta. Ma non ditelo a nessuno:
ad alcuni sembra così poco serio…Per informazioni sul lavoro e sulle idee di Luca Poma e del suo staff:
www.creatoridifuturo.it