Visualizzazione post con etichetta pubblicità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pubblicità. Mostra tutti i post

sabato 4 aprile 2015

Neuroscienze e comunicazione

Ho pubblicato questa settimana su Ferpi.it un'intervista a Lucia e Francesco, i fondatori di Neuroset Lab, due cosiddetti cervelli in fuga.
E' una lunga intervista, molto approfondita sul tema del neuromarketing e la sua percezione in Italia e all'estero.
Ritengo il neuromarketing e le neuroscienze discipline tra le più interessanti per i comunicatori, che a volte sembrano dimenticare la necessità di conoscere e servirsi delle scienze, come invece i pubblicitari hanno sempre fatto e come faceva con una particolare capacità ed efficacia Edward Bernays.



mercoledì 13 luglio 2011

Quanto l'inserzione aiuta le media relations?

Recentemente è uscito un articolo di  Marco Gambaro e Riccardo Puglisi sull'influente sito LaVoce.info che parla di quanto l'acquisto di pubblicità influisca sull'efficacia delle Media Relations.
L'articolo si basa su una ricerca What do ads buy? dell'Università di Milano, Department of Economics, Business and Statistics.
La correlazione più spese in advertising = più copertura media e quindi + efficacia delle media relations viene spiegata così:
Come spiegare questi risultati? Secondo un'interpretazione benevola, esiste un effetto riflettore della pubblicità, per cui la società che compra più spazi acquista notorietà anche agli occhi dei giornalisti, che trovano più facile ricordarsene e menzionarla nei propri pezzi. Secondo l'altra interpretazione, vagamente più malevola, le imprese, in modo più o meno implicito, non comprano soltanto spazi pubblicitari, ma anche l’attenzione aggiuntiva dei quotidiani all’interno degli articoli.

C'è ovviamente su alcuni giornali la tendenza alla marchetta(tutti lo sappiamo) ma c'è anche una spiegazione molto semplice e logica che non deve deprimerci: chi è quotato, chi investe in pubblicità, spesso è più strutturato e dispone di uffici stampa più attrezzati, numerosi e attivi delle altre società.

L’analisi mostra la presenza di un legame positivo, statisticamente ed economicamente significativo, tra l’ammontare di pubblicità acquistata mensilmente su un dato quotidiano da una data società e il numero di articoli che menzionano quella società su quel quotidiano.


Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/