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venerdì 26 settembre 2014

Lo sviluppo del Communications Marketing secondo Richard Edelman

Nel discorso di Richard Edelman all'Arthur W Page Society ci sono alcuni spunti molto interessanti sull'evoluzione della comunicazione delle organizzazioni nel prossimo futuro. 
Edelman, oltre a individuare un "communications marketing" (quindi un marketing fortemente influenzato dalla comunicazione) e definire alcuni trend attuali che hanno già cambiato grandi organizzazioni, si spinge anche ad affermare che le relazioni pubbliche, quando applicano principi e comportamenti corretti, stanno definitivamente uscendo dall'area buia dei "persuasori occulti" per entrare in un'area in cui possono contribuire a migliorare i comportamenti delle organizzazioni:
"This is public relations creating outcomes that change the path of the corporation while also improving society"
Si tratta di un discorso coerente con quanto affermato negli ultimi documenti di Global Alliance (Melbourne Mandate e Accordi di Stoccolma), con quanto scritto da Toni Muzi Falconi nel suo ultimo libro Global Stakeholder Relationships Governance: An Infrastructure e con quanto l'Arthur W Page Society ha delineato in Building Belief
Leggi il discorso integrale sul sito di Edelman:
http://www.edelman.com/insights/intellectual-property/the-rise-of-communications-marketing 

giovedì 28 novembre 2013

Paid/Sponsored content, un'opportunità per le RP? Definitely, yes!

Dibattito online su rischi e opportunità dei paid/sponsored contents per le RP, a commento di un articolo di Gabriele Cazzulini su Ferpi.it.
Personalmente penso sia un'opportunità per:
- l'industria RP per promuovere un'iniziativa di trasparenza e consapevolezza nei confronti dei propri stakeholder (lettori, giornalisti, editori).
- i professionisti e le agenzie per prendersi nuove fette di mercato, essendo (come dice il doc. di Edelman) il ruolo più adatto a valorizzare la scelta del paid content e l'interazione con l'earned content.
Parallelamente ci sono anche mille rischi. Delle opportunità e dei rischi, proveremo a parlare insieme ai colleghi nei prossimi giorni. Con TMF, Luca Poma e altri stiamo organizzando una conf. call: chi volesse partecipare mi scriva.

Segnalo un podcast da On The Record Online sul tema con l'intervento di Steve Rubel alla Conferenza della PRSA di aprile 2013 e la distinzione che fa David Meerman Scott sul brand journalism.
Di seguito il documento pubblicato da Edelman a metà luglio su questo tema.

martedì 6 maggio 2008

Al Gore in Italia per promuovere un nuovo modo di fare Tv

L'8 maggio il Premio Nobel sarà nel nostro Paese per il lancio della versione localizzata di Current.

di Fiorella Passoni
L'evento si presenta rilevante dal punti di vista del panorama new media italiano: una tv statunitense in cui buona parte della programmaziona è fatta "dal basso" (ovvero da video-maker indipendenti) che andrà in onda sulla piattaforma satellitare Sky, fatta di "pod", ovvero brevi spezzoni di vita reale. Insomma quella che potrebbe essere vista come una tv web 2.0.
Con queste premesse il lancio italiani di Current non poteva che diventare un evento in ottica "conversazionale", così alla conferenza stampa d'ordinanza, si è affiancato un'incontro tra Al Gore e il potenziale pubblico italiano, attraverso i suoi ipotetici rappresentanti blogger. Il tutto avverà al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.
Organizzatore dell'iniziativa Marco Montemagno che ne dà annuncio sul blog di Sky TG24. Si è pensato a un meccanismo che appare inclusivo: una lista di una trentina di blogger rilevanti, che a loro volta potranno invitare una ventina di loro lettori e che si faranno portavoce delle domande sollevate da tutti sui proprio blog. Posti disponibili: 500. La possibilità, inoltre, di registrasi sul blog e di partecipare all'evento.
Montemagno pubblica la lista dei 30 blogger selezionati, da quel momento ribattezzati "la sporca 30ina", ed è polemica.
Polemica tra quanti vedono inapplicabile alla rete qualsiasi tipo di classifica di merito o importanza, polemica sull'esistenza e/o il valore della blogosfera italiana, discussioni sul coinvolgimento dei blogger in eventi che sono di carattere comunque aziendale, fino alle riflessioni sul ruolo di blogger a sulla tendenza all'auto-referenzialità, ma anche sulle agenzie di comunicazione che ormai nei blogger vedono dei nuovi interlocutori-opinion leader da coinvolgere.
La discussione rimbalza nelle maglie del web: singoli blog, Twitter... e intanto l'8 maggio si avvicina con tutte quelle che possono comprendersi come motivazioni di ordine logistico.


Innegabilmente Internet è ormai uno dei mezzi da considerare nel panorama informativo e i blogger, più o meno importanti che siano, contibuiscono alla produzione e distribuzione di informazioni, in tal senso non possono essere trascurati in una strategia di comunicazione a tutto tondo: mettere Internet al pari di altri mezzi più tradizionali come carta stampata e televisione è dunque una conquista o una condanna?
tratto dal Blog di Edelman Italia

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/