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giovedì 8 gennaio 2015

Siamo tutti Charlie Hebdo


Ho sempre ammirato Wolinski fin dai tempi di Cuore e Blue; e poi dopo quando recuperai le vecchie copie del Male e di Linus. Ho sempre ammirato la satira e i fumettisti francesi per la qualità del lavoro. Ho ammirato Charlie Hebdo per il coraggio in questi anni. 
Ieri la tragedia. oggi giornali e giornalisti di tutto il mondo hanno preso posizione immediatamente. Cosa possiamo fare noi relatori pubblici?
Io credo possiamo fare tante cose.
Cercare di appoggiare iniziative come la Cordoba Initiative come già alcuni colleghi hanno fatto (TMF in particolare) promuovendo la visibilità delle voci moderate tra i musulmani.
Allo stesso tempo dobbiamo integrare e includere nei nostri gruppi di lavoro queste voci di altri mondi.
Allo stesso tempo dobbiamo stigmatizzare la violenza e sottolineare il ruolo della comunicazione nella reciproca comprensione, valorizzando l'ascolto e evitando la propaganda. 
Allo stesso tempo dobbiamo promuovere valori (occidentali? sì!) di cui possiamo essere fieri e che vengono ripresi dai nostri codici etici (Ferpi, Global Alliance) in particolare per quanto riguarda la libertà di espressione come dice l'Articolo 3 del Codice di Condotta di Ferpi: 
"Nell’esercitare la sua attività professionale ogni iscritto alla FERPI è tenuto a rispettare i principi della dichiarazione universale dei diritti umani con riferimento specifico alla libertà di espressione e alla libertà di stampa ed informazione, da cui deriva per effetto concreto il diritto di ogni individuo di ricevere tutte le informazione..."
Dobbiamo sempre ricordarci di essere parte di una comunità globale di professionisti che si riconosce in determinati valori universali e che può contribuire al miglioramento della società, anche grazie ad una virtuosa pratica professionale.


domenica 2 novembre 2014

Glow Worms: sono solo lucciole? L'autobiografia di TMF

Sono un appassionato di biografie di comunicatori e quando ho letto il tweet di Toni Muzi Falconi sull'uscita della sua autobiografia, Glow Worms, non ho potuto trattenermi: dopo aver seguito il link e scaricato l'ebook ho messo da parte le altre letture in corso per divorarmelo in pochi giorni.
Glow Worms, biased memoirs of a public relator, autobiografia in inglese, è una lettura piacevole e piuttosto interessante.
Piacevole per l'atteggiamento disincantato e autoironico dell'autore che non ha scritto un'autocelebrazione, risultando anzi a volte fin troppo autocritico come quando definisce la sua bio onanistic, narcissistic, navel-gazing exercise of consigning my musings to paper...
Interessante perché credo abbia spunti molto stimolanti per noi PR e perché ripercorre una buona parte della storia della nostra professione in Italia. 
Nel libro infatti vengono raccontati oltre 50 anni di attività di TMF a partire dalle prime esperienze in 3M fino ad arrivare alla consulenza, passando per l'attività giornalistica. E poi ancora la mitica SCR e l'attività di volontarismo a favore della comunità nazionale (principalmente in Ferpi) e e internazionale (principalmente in Global Alliance) passando per l'attività accademico-universitaria.
In realtà trattandosi di un autobiografia a 360°, il libro non trascura la vita personale di Toni: dalla famiglia alle relazioni sentimentali, e la passione politica mai spenta che ha attraversato alti e bassi e che (si percepisce) ha comunque fortemente influenzato il pensiero e il percorso di TMF.
La parte iniziale - che a me era totalmente sconosciuta -  parla della gioventù di Toni e le sue avventure di bambino e teenager tra San Francisco, Roma, la Svizzera, la Bulgaria e l'Indonesia, al seguito inizialmente dei genitori diplomatici. Una parte interessante di per sé per la varietà degli incontri e degli accadimenti, quindi a tratti anche divertente...
La mia curiosità è stata comunque decisamente più stimolata dalla narrazione delle esperienze in 3M e delle vicende di SCR (clienti come Banco Ambrosiano e Publitalia, nonché la nascita del Gorel)* oltre che degli incontri (e relative impressioni) con alcuni personaggi come Steve Jobs e del capolavoro di TMF che - a mio avviso - sono gli Stockholm Accords.
Creo valga la pena leggere queste memorie, soprattutto per chi ama le relazioni pubbliche e l'aneddotica correlata, oltre che per conoscere uno dei maestri della nostra professione ancor più da vicino. 
C'è lungo tutto il libro e quindi lungo tutto il racconto della vita di TMF, la sensazione che l'autore abbia sempre cercato di lasciare un segno che rimanesse, al di là della mera esecuzione in sé e della sua temporanea efficacia; l'impressione di una forte connotazione soggettiva e personale in ogni sua attività, come qualcosa che non dovesse limitarsi a luccicare per pochi minuti, ma che potesse rimanere ai posteri (ad esempio nell'attività accademica e in quella volontaristica); qualcosa di più delle effimere lucciole (espressione della madre di TMF che dà il titolo al libro) che diventano una non troppo implicita metafora delle Relazioni Pubbliche, la controversa professione cui il nostro TMF ha dedicato la sua intera bio. Ma non solo: questo bisogno di lasciare il segno, sembra anche il frutto della relazione con l'ingombrante legacy delle famiglie, paterna e materna, con cui l'autore inevitabilmente si confronta lungo tutto il libro... e quindi lungo tutta la sua vita. 
Ai lettori della biografia l'ardua sentenza a questo punto: sono solo lucciole? Io non lo credo, voi che dite?
Il libro è scaricabile dal sito http://www.biasedmemoirs.com o dalla piattaforma Lulu, dove è anche possibile acquistarne copia cartacea. L'ebook è gratuito con l'invito a donare a favore della Cordoba Initiative - per la valorizzazione delle voci dei moderati all'interno del mondo musulmano.


*Tre aneddoti professionali importanti raccontati in questo libro possono essere ascoltati in una conferenza del 2011 in cui TMF raccontò quattro sue worst case histories (skippando i primi 7 minuti si arriva immediatamente al suo racconto): l'errore nella pubblicità di 3M; il caso del banco Ambrosiano; infine il caso di Philip Morris.

venerdì 26 settembre 2014

Lo sviluppo del Communications Marketing secondo Richard Edelman

Nel discorso di Richard Edelman all'Arthur W Page Society ci sono alcuni spunti molto interessanti sull'evoluzione della comunicazione delle organizzazioni nel prossimo futuro. 
Edelman, oltre a individuare un "communications marketing" (quindi un marketing fortemente influenzato dalla comunicazione) e definire alcuni trend attuali che hanno già cambiato grandi organizzazioni, si spinge anche ad affermare che le relazioni pubbliche, quando applicano principi e comportamenti corretti, stanno definitivamente uscendo dall'area buia dei "persuasori occulti" per entrare in un'area in cui possono contribuire a migliorare i comportamenti delle organizzazioni:
"This is public relations creating outcomes that change the path of the corporation while also improving society"
Si tratta di un discorso coerente con quanto affermato negli ultimi documenti di Global Alliance (Melbourne Mandate e Accordi di Stoccolma), con quanto scritto da Toni Muzi Falconi nel suo ultimo libro Global Stakeholder Relationships Governance: An Infrastructure e con quanto l'Arthur W Page Society ha delineato in Building Belief
Leggi il discorso integrale sul sito di Edelman:
http://www.edelman.com/insights/intellectual-property/the-rise-of-communications-marketing 

giovedì 7 novembre 2013

Relazioni Internazionali Ferpi

Mi è stato chiesto di occuparmi delle Relazioni Internazionali di Ferpi, sfruttando anche la posizione in Global Alliance per ottimizzare le risorse dell'associazione.
Ovviamente ho accettato volentieri. Ho elaborato un breve programma che vorrei discutere con chi fosse interessato a partecipare a un'azione di internazionalizzazione dell'associazione e dei soci, per quanto possibile.
Ecco qui la presentazione. Sono aperto a discuterne con tutti i nostri stakeholder, anche non per forza già associati.

domenica 6 ottobre 2013

PRanista glocal?

Da ottobre di quest'anno per conto di Ferpi sono responsabile della Delegazione Emilia-Romagna e delle relazioni internazionali, essendo rappresentante dell'associazione nel board della Global Alliance. Due compiti non facili, ma spero di poter servire al meglio l'associazione coinvolgendo i colleghi emiliano-romagnoli da un lato e i colleghi  internazionali delle associazioni sorelle in Global Alliance.

Voglio cominciare questo percorso lasciandone traccia anche sul blog che da ormai un paio di anni sto trascurando. Sul blog d'ora in avanti mi concentrerò quindi sui temi RP local (Emilia-Romagna) e sugli spunti global (in particolare Global Alliance, ma non solo).
Di seguito la relazione con le proposte per il prossimo triennio.
Si tratta di una proposta da declinare in programmi operativi che prossimamente discuteremo insieme agli altri membri del comitato, Marta, Monica, Alberto, e a tutti i soci che decideranno di essere attivi.

venerdì 22 marzo 2013

Mandato di Melbourne: in italiano il documento sul futuro delle Rp - Ferpi

Finalmente tradotto il Melbourne Mandate. Ora si tratta di promuoverlo ai nostri colleghi (presenti e futuri), alle loro organizzazioni e ai loro stakeholder, come già fatto in passato con gli Stockholm Accords.
In vista un gruppo di lavoro e uno spazio di discussione su Ferpi.it

Lo scorso novembre, la community internazionale dei relatori pubblici si è riunita in Australia per continuare il lavoro avviato nel 2010 a Stoccolma. Il lavoro dei professionisti che per tre giorni hanno dibattuto dell’attualità e del futuro della professione è confluito nel Mandato di Melbourne, un documento ora disponibile anche in versione italiana grazie al lavoro di revisione mio come delegato Ferpi presente a Melbourne e di Elena Bernasconi ed Elisa Noli di Global Alliance, nonché di Toni Muzi Falconi. Proprio di quest’ultimo, è il commento alla traduzione italiana del Melboune Mandate che trovate qui:
Mandato di Melbourne: in italiano il documento sul futuro delle Rp - Ferpi

mercoledì 21 novembre 2012

Ultimo giorno del World PR Forum

Beh ieri è stata una bella giornata. Il Keynote Speech di Edelmann Now is our time to lead, seppur in video (il papà non sta bene) è servito a darci il giusto kick che il caffé qui non riesce a darti. But to lead, the PR field has to evolve beyond perception management to the changing of reality. 
A seguire l'intervento di Paul Holmes troppo corto purtroppo. 
Invece due belle sessioni sono state:
  • "Retweet: reorienting public relations for the future" con Kate Fitch, Murdoch University, Anne Gregory, Leeds Metropolitan University, Gregor Halff, Singapore Management University, Facilitator
  • quella sulla misurazione cui partecipava John Paluszek, Have we found the “Higgs Boson” of public relations in our advances measuring value? (con anche John Croll, Sentia Media; Kieran Moore, Ogilvy Public Relations Australia; Michael Ziviani, Precise Value; Facilitator, James Wright, Red Agency)

La seconda molto interessante per ora mi porta a concludere che l'unico standard che dovremmo applicare nella misurazione delle Relazioni Pubbliche è anzitutto l'obbligo di misurare con qualche forma di misurazione socio-statistica (dal focus group al sondaggio) che sia comprensibile e trasparente, correlata agli obiettivi prestabiliti e focalizzata sugli stakeholder della campagna, in definitiva utile ai nostri committenti per capire. 
A quel punto (e spero di non dire una bestemmia) anche l'AVE può diventare un primo gradino per aiutare la comprensione di chi è meno addentro (penso ai committenti nelle piccole-medie imprese con una cultura comunicativa di livello elementare) senza esaurire la misurazione in toto. 
Un'Ottima Anna Adriani ha presentato la CSR in Illy rendendoci tutti più orgogliosi di essere italiani.
Poi l'approvazione finale del Melbourne Mandate, che forse (con tutto il lavoro che è stato fatto) poteva sviluppare alcuni concetti degli Stockholm Accords con maggiore continuità senza bisogno di reinventarsi da capo, ma che ritengo comunque un buono strumento di advocacy della professione...
Infine vari annunci: 2014 World PR Forum in Spagna a Madrid, 2015 in Kenya (cfr. Vision 2030).
Poi a seguire varie altre cose che scriverò per Ferpi.it

lunedì 19 novembre 2012

Quarto giorno a Melbourne. Apertura ofizial!

Stamattina, dopo le pre-sessioni di sabato e domenica, ha aperto officially il World Public Relations Forum e la cosa che mi ha stupito è stata questa lunghissima fila alla registrazione, che ieri fortunatamente avevo già fatto. 
Bel discorso di apertura di Daniel Tisch, CEO della Global Alliance, bell'intervento della responsabile comunicazione di Medici Senza Frontiere e più tardi un ironico e coinvolgente Emilio Galli Zugaro,  capo comunicazione del gruppo Allianz. 
Poi al pomeriggio dopo una sessione di dibattito sul Melbourne Mandate e un dimenticabilissimo seminario social web, finalmente è stato il turno del panel guidato da Toni sull'implementazione degli Stockholm Accords.
Molto interessante, in particolare il lavoro di Blaec von Kalveit e l'intervento d Ronel Rensburg (PRIZA)
La mia presentazione la pubblico in the next days, forse...

Terzo giorno a Melbourne (ieri)

Richard Edelman martedì mattina
Una domenica bestiale. È iniziata male con un disturbo gastrosomething ieri mattina che mi ha tenuto a letto fino alle dieci.
Poi di corsa al Research Colloquium dove studenti, phd e professori presentavano tesi e paper sulle RP. Molto interessante la sezione dedicata ai disastri naturali con almeno un paio di relazioni che mi hanno incuriosito. Probabilmente potrebbe essere utile mettere in contatto Massimo Alesii (con il recente Master di primo livello sulla Comunicazione in contesti di crisi e di emergenza) e la task force Emilia Romagna con i relatori (oggi citazione sempre in argomento comunicazione e disastri naturali Catherine Arrow della PRINZ - Nuova Zelanda, dove di recente ci sono stati alcuni terremoti).
Alla sera in hotel presto per lavorare sulla presentazione di oggi, dedicata all'implementazione degli Stockholm Accords in Italia.
Fino a tarda notte e poi sveglia di nuovo molto presto, verso le cinque: il risultato è buono, un sentito grazie a Toni, Francesca Albanese, Rossella Patalano e Michele Toscano.
Non è facile condensare in pochissimi minuti tanto lavoro altrui. Provato e riprovato la presentazione almeno 7 volte.
Poi tutto in una chiavetta e in un pacchettino d quindici slide con relative speaker's notes. Let's go!

venerdì 16 novembre 2012

Australia, Melbourne. Primi appunti

foto by Helen
Sono arrivato abbastanza cotto dal viaggio (30 ore e 10 ore d fuso orario). Ho fatto giusto in tempo a farmi un'ora d sonno e una doccia, poi fuori per un caffè con la collega Helen Reizer (click to write her if you need an melbournese contact) che nel giro di 20 minuti mi ha fissato due serate a eventi melbournesi e presentato almeno 5 guys.
La cosa carina è che lei del Worl Public Relations Forum non sapeva nulla e un po' mi sfotte per questo: "PR associations are not able to make pr for themselves." :-)

In realtà l'attesa cresce. Già ci siamo sentiti con altri partecipanti tra cui Gabriella e Blaec. Nel frattempo un altro collega d Melbourne mi ha chiesto d partecipare a una sessione di Speed Mentoring, specie di testimonianza professionale lampo sul modello degli speed dates... perché non proporne qualche sessione con gli studenti o i neo-professionisti?

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/