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martedì 8 luglio 2014

Gli effetti dell’engagement: turnover interno

Gli effetti dell’engagement sul turnover interno è il terzo della serie di articoli dedicati alle ricadute dell’engagement su diversi temi e ambiti aziendali, a cura di Valeria Mangiaricina...
"I costi del turnover sono costituiti principalmente da quelli di recruitment e training e, se per il Corporate Executive Board (agenzia di consulenza di livello internazionale) equivalgono al salario mensile di un dipendente medio, per Hay Group, società americana di esperti in HR, possono arrivare a superarlo addirittura del 50-150% (come citato nel paper The Evidence di Engage for Success ).

Considerando, quindi, che dai dati emersi da un report del CIPD, dipendenti più coinvolti desiderano restare nella propria azienda molto più di quanto non accada per i dipendenti poco coinvolti, è facile intuire l’interesse che le organizzazioni rivolgono alla tematica in questione. Sempre secondo il CEB, per esempio, le aziende con alti livelli di engagement possono arrivare a ridurre il tasso di turnover dell’87%."

da Impresaperta.it: Gli effetti dell’engagement: turnover interno

giovedì 3 luglio 2014

Sempre più Comunicazione Interna su PRanista

E' strano, ma solamente ieri ho realizzato quanto poco si parli di comunicazione interna in Italia. Sarà perché ormai da tre anni passo metà del tempo lavorativo a occuparmene e quindi davo per scontato che tutti ne parlassero. Sarà perché sono iscritto a varie newsletter e siti internazionali (Melcrum e Ragan su tutte) che mi inondano di tips, tricks and so on...
Ma in realtà a parte Impresaperta in Italia se ne parla davvero poco. Qualche giorno fa peraltro, parlando con alcuni colleghi di misurazioni annuali sulla comunicazione interna, ho visto sgranare gli occhi e chiedermi... ma perché?
In questi tre anni ho imparato ad amare la comunicazione interna, a trovarla un potentissimo strumento organizzativo, un'eccezionale leva di engagement, una potente arma per il crisis management e, anche, uno spazio di sperimentazione davvero interessante. Oltre che uno strumento di legittimazione del comunicatore nei confronti del resto dell'organizzazione.
Ho quindi deciso, a beneficio dei miei 2,5 lettori ma non solo, di focalizzare PRanista principalmente sui temi della comunicazione interna. E' qualcosa che non è particolarmente approfondito; ho l'impressione che chi ne parla, ne parli più che altro a livello teorico mentre i colleghi comunicatori interni italiani mi sembrano (giustamente) riservati e meno inclini di quanto sia io alla conversazione online.
Chi volesse unirsi a questa conversazione lo faccia senza problemi. Penso che il confronto su una specializzazione così rilevante sia molto importante.
Tenendo presente che da qualche anno a questa parte la comunicazione interna è quasi sempre integrata nella comunicazione corporate esterna; sempre meno dominio delle risorse umane; sempre più parte integrante della strategia di comunicazione globale.
Infatti oggi l'allineamento interno/esterno, che negli Stockholm Accords del 2010 veniva invocato per riuscire a costruire l'organizzazione, è una realtà e non è neppure pensabile metterla in discussione.
Mi piacerebbe da oggi provare a tracciare una mappa, post dopo post, in cui possano perlomeno essere indicati i diversi ambiti della comunicazione interna e alcuni protagonisti della scena italiana - magari a partire da bravissimi colleghi ferpini come Maria Cristina Milano.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/