Visualizzazione post con etichetta comunicazione pubblica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunicazione pubblica. Mostra tutti i post

mercoledì 1 ottobre 2008

Com.Pubblica & Mkt. territoriale. Oltre... il senso del luogo

Un articolo di PR Week del 19 settembre che mi son letto in treno solo oggi, segnala un paio di spunti interessanti sul tema PR degli enti governativi locali inglesi.

Da un lato la notizia che in queste settimane il governo britannico sta lanciando una ricerca per testare l'efficacia  con cui le autorità locali comunicano il “senso del luogo” (sense of place).

Dall'altro LG Communications (agenzia PR inglese ben accreditata nella comunicazione pubblica ) che ha suggerito ai dipartimenti comunicazione degli enti locali di focalizzarsi maggiormente sulla comunicazione del senso del luogo, tralasciando la comunicazione incentrata solo sui servizi individuali. Nel recente libro bianco “Communicating place matters” inviato a 300 enti locali inglesi LG Communications ha proposto alcune azioni principali su cui concentrare le risorse di comunicazione pubblica ma soprattutto ha raccomandato ai soggetti pubblici locali “di offrire una storia per il proprio luogo autentica e che leghi la tradizione alle aspirazioni future”.


L'articolo appare dopo una settimana dalla notizia che Glasgow e Edimburgo si sono alleate per creare una campagna di comunicazione internazionale come già fatto in passato da altre coppie di città come Dallas-FortWorth, Copenaghen-Malmo (addirittura di due differenti nazioni!), Melbourne-Sidney. Le due città scozzesi si concentreranno su una campagna europea per comunicarsi come centri internazionali di turismo e business. Due città oltre il senso del luogo in questo caso, ma si tratta di altri pubblici e livelli di comunicazione rispetto alla comunicazione pubblica cui faceva riferimento il libro bianco e la ricerca del governo UK. 

Credo si tratti di interessanti spunti per stimolare una riflessione su come fare comunicazione pubblica e marketing territoriale in maniera differenziata. Una riflessione che ad esempio mette in discussione l'opportunità di fare un marketing territoriale troppo spinto e competitivo tra territori (o città) geograficamente prossimi.

Chissà se ai vari forum & saloni di comunicazione pubblica italiani si parlerà del senso del luogo e se ci si  confronterà con le riflessioni e gli spunti di altri paesi.


martedì 15 luglio 2008

Comunicazione Pubblica: grande è la confusione sotto il cielo

Non c'è che dire... Per chi era abituato a ricevere le newsletter del Compa per tenersi aggiornato su novità, studi e segnalazioni varie sulla comunicazione, da qualche tempo la casella di posta ha cominciato a sdoppiare le mail di comunicazione pubblica lasciando tutti un po' interdetti.

Poi il trasferimento di Compa a Milano ad opera di Conference Service, contestato dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale (fondatrice del salone...)
Come diceva Mao Tze Tung “Grande è la confusione sotto il cielo dunque tutto è stupendo". Non proprio.

La Comunicazione Pubblica è un settore che non esiste: con i fondi pubblici in calo vorticoso da anni e una pubblica amministrazione sempre più affannata. Il Salone negli ultimi anni si reggeva praticamente su grandi espositori istituzionali (esercito, caramba, ministeri vari, qualche regione) ma erano completamente scomparsi i piccoli enti. Le stesse aziende fornitrici degli enti pubblici non sono mai state numericamente significanti.

La differenza e l'interesse inizialmente stava nella qualità di alcuni workshop, nel confronto tra best practices, nelle idee innovative di qualche dirigente comunicazione e in qualche premio.

La parte culturale aveva una sua dignità, la parte espositiva molto meno. Sentendo i commenti dell'una e dell'altra parte (soprattutto off records) non ci sono proprio baci e coccole.

Cos' la comunicazione pubblica? Un segmento, una specializzazione, un aspetto del mondo della comunicazione. E se è stata scambiata per qualcos'altro è perché c'erano molti soldi da spendere e spandere...

Ma soprattutto. Non esistendo un salone/fiera/mostra di rilevanza nazionale sulla comunicazione, come può esistere un salone su un segmento del mondo della comunicazione? Un segmento tra l'altro notoriamente in bolletta... e a quanto pare in confusione.

martedì 12 febbraio 2008

Attenti a tutti i pubblici!

Modena, si sa, è una città civile ed educata. Oltre ad avere piste ciclabili quasi ovunque, la targa per evitare i furti di bici e soprattutto biciclette pubbliche che si possono prelevare ed utilizzare liberamente per la città, ora c'è una nuova iniziativa: la rimozione coatta per le biclette parcheggiate fuori posto...
Un po' esagerato? Secondo me no. Anzi.
Ma l'iniziativa è stata promossa con un massiccio impiego di affissioni tutt'attorno al centro storico.
Tanto che un po' ci siamo preoccupati. Non è che il parcheggio selvaggio della bici stia diventando il primo problema della città?

Allora ho fotografato un po' e ieri, perla delle perle, ho trovato una bicicletta legata a un palo sotto al cartello d'avviso rimozione (cfr. foto).
Allora fotografo e mentre fotografo chi arriva? La proprietaria, una grossa grassa simpatica signora... palesemente straniera. Probabilmente sudamericana.

Signora trasgressora!!! Per forza. Il cartello era solo in italiano!
Ovviamente una questione di attenzione ai nuovi stakeholder della città.
Che un'agenzia pubblicitaria non ha (mi perdonino i cari colleghi); che invece noi dovremmo avere, in particolare nella comunicazione pubblica.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/