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martedì 22 dicembre 2009

Maltempo & Scenari Previsionali. Giocati dal caso?

Europa in ginocchio, emergenza maltempo, trasporti in tilt. Il gelo ha surriscaldato i giornali e ha gelato gli uffici comunicazione e relazioni pubbliche di tutto il settore trasporti. E insieme a loro i customer service, i servizi di comunicazione più banali, la responsabilità sociale delle grandi aziende di infrastrutture e comunicazione.
Ognuno di noi ha vissuto il gelo come un evento eccezionale, imprevedibile: ma non lo era. Da quanto sapevamo che avremmo avuto giorni di gelo? Almeno da ottobre. Da quanto si poteva prevedere l'abbassamento sotto zero, il ghiaccio, la necessità di antigelo negli aeroporti, la congestione del traffico?
Sono arrivato quasi alle ultime pagine del libro Giocati dal Caso (Taleb Nassim, lo stesso de Il Cigno Nero) e sempre più mi convinco (sarò convincibile, ma tant'è...)
che gli addetti alle previsioni (non del tempo) son perlopiù incapaci di prevedere l'eccezionale e il raro, quando la nostra società si è ormai avviata ad essere una società sempre più soggetta a eventi eccezionali. Questo ha ovviamente a che fare con il tema della prevenzione di crisi e della loro gestione a livello comunicativo. Torna utile così il modello di Hammerfors che mixato ai due libri di Nassim, mi rende sempre più convinto della necessità di cercare di prevedere l'evento eccezionale (positivo e negativo), le sue conseguenze, ma soprattutto di dotarsi di capacità /strumenti di improvvisazione. Perché ogni evento raro grazie all'iperconnessione del sistema infomediatico e al sistema nervoso (o nevrotico) dell'opinione pubblica rischia di trasfromarsi in emergenza. Quali? Da analizzare.

giovedì 3 dicembre 2009

I Cigni Neri nelle Relazioni Pubbliche

Ho appena terminato Il Cigno Nero (official: pietra miliare pranista 2009) un geniale libro di Scienza dell'Incertezza scritto da Nassim Taleb - trader, filosofo, professore universitario, scrittore - un paio di anni fa e in grado di lanciare qualche avvisaglia su qualche Cigno Nero (negativo) quindi sull'imprevedibile crisi 2008 compresi i debiti di Fanny Mae - citati esplicitamente- e l'esposizione di alcune banche.
A parte le capacità divinatorie, ciò che mi interessa è che in questi ultimi tempi mi capita sempre più spesso di leggere proposte metodologiche che mettono in dubbio i nostri modelli previsionali e in generale la capacità da parte degli scienziati sociali (economisti, sociologi, statistici) di prevedere il futuro e che invece chiedono a chi opera concretamente sulla realtà di essere pronto all'imprevisto. E' chiaro quanto questo tema impatti sulle Relazioni Pubbliche.
L'interessante lezione del prof. Sven Hammerfors di lunedì scorso (cfr. intervista), per un pugno di ferpini, in cui è stata presentata la ricerca Business Effective Communication, su cui vorrei tornare più approfonditamente.
Quello che mi interessa è che insieme alle autocritiche dei sondaggisti post-elezioni, al libro di Galbraith "L'Economia della Truffa" (cfr. recensione oggi sul Sole 24 Ore), alle previsione sbagliate sul clima uscite ieri, alle previsioni economiche degli ultimi anni, al default inatteso di Dubai, ecc ecc, si tratta di una generale messa in crisi dei fondamenti della Previsione.
Il libro Il Cigno Nero da un lato e la lettura dal punto di vista comunicativo di Hammerfors dall'altro, sottolineano il ruolo che la rete info-comunicativa globale sta giocando in questo senso per numerosi aspetti: scalabilità e effetti moltiplicatori, democratizzazione, trasparenza, isteria mediatica. In questo senso diventa sempre più necessario che a livello comunicativo esistano leadership (ideologiche e contestuali, come dice Sven) in grado di guidare nella confusione.
Di questo avvertimento dobbiamo essere tutti noi RP consci: un Cigno Nero è capace di sconvolgere il sistema esistente. Estote Parati!

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/