Il pezzo d'apertura dell'ultimo numero di PRWeek parla di come la federazione di tennis inglese abbia assoldato uno dei migliori e più noti PR inglesi (Max Clifford) per cambiare la percezione del tennis come sport da ricchi.
A questo proposito essendo un golfista e dato che ultimamente mi sto occupando di qualcosa di simile (volontaristicamente) per il mio club, non posso non riflettere sul ruolo di secondo piano che in Italia ricoprono la comunicazione, il marketing e ovviamente le RP nello sport.
Mentre il calcio è l'argomento più letto della stampa italiana in generale ed un settore economico di primaria importanza, solo i club di A e B solitamente prevedono figure come il mkt manager (che spesso svolge anche il ruolo di ufficio stampa nei club minori). Pochissime squadre hanno figure specializzate nella comunicazione e nelle RP.
Non parliamo poi degli altri sport. La stessa funzione che si occupa delle sponsorizzazioni spesso è una figura prestata a questa attività magari con idee anche creative (nelle migliori ipotesi) ma con scarsissime competenze professionali.
Si tratta di un settore enorme con cui dovremmo aprire un dialogo e a cui far capire la rilevanza di un buon piano di marketing&comunicazione e tutti i vantaggi economici che porterebbe alle sponsorizzazioni.
E che invece tralasciamo quasi sempre nei nostri dibattiti.