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mercoledì 23 aprile 2014

Contro la Comunicazione. La parola a...

Sto preparando una conferenza che ho intitolato "Contro la comunicazione" e che non sarà una tradizionale conferenza, ma una sorta di recital multimedia con la forma del processo in tribunale: un processo durante il quale verranno presentate alcune accuse, o meglio luoghi comuni, contro la comunicazione d'impresa e le relazioni pubbliche, che alla fine verranno giudicati dal pubblico in sala...

Sto "chiamando a testimoniare" alcuni stimati colleghi, chiedendo loro di intervenire con un breve video di un paio di minuti sulla specialità di cui sono esperti e sulla accusa/luogo comune che quella specialità si trova a affrontare. 
Le accuse sono ovviamente molteplici: i lobbisti accusati di corruzione, i pierre di manipolazione, i consulenti di marketing politico di spin, ecc. ecc.

In generale la conferenza ripercorrerà velocemente una storia delle RP, fino ad arrivare alle recenti prese di coscienza della necessità di portare la professione verso una stagione di maggiore trasparenza e accountability: da Bernays ai giorni nostri.

venerdì 20 giugno 2008

Doctor Robin or Mister Hide?

E' tornato Robin Hood, viva Robin, abbasso Hood. L'operazione Robin Tax è stata sufficientemente descritta come un'operazione popular-populista.

Di sicuro ha fatto presa nella percezione comune. Tutti con la testa al mare e alle ferie, a infilare una vacanzina tra il mutuo e fine-mese, anche al solo sapere che al Governo c'abbiamo l'eroe di Sherwood che forse ci farà avere qualcosa, ma intanto ruba ai ricchi... ci siamo quasi entusiasmati.
Il naming dell'operazione, Robin Tax si rifà alla famosa Tobin Tax di no-globalista memoria che si proponeva di tassare le transazioni finanziarie internazionali. Mai passata ovviamente, ma rimasta nella memoria uditiva collettiva, torna oggi onomatopeicamente posizionando Tremontino su un'immagine positiva, chiara e popolare. Un'immagine costruita però non solo su quest'ultima operazione di spin, ma su un percorso del nostro Tremontino che è passato anche dalla rinnegazione del turbo-capitalismo (cfr. l'ultimo libro del Superministro).
Un percorso che ha costruito quella che noi comunicatori possiamo definire una vera e propria reputazione da Neo-No-Global: il Mr. Hide della finanza creativa e paradisiaca si è definitivamente tramutato in Doctor Robin.

mercoledì 12 marzo 2008

CiarraSpin. Siamo ommini o Caporale?

La polemica che è scoppiata in questi giorni su Ciarrapico è stata un capolavoro di Antonello Caporale. Bisogna leggersi l'intervista di lunedì per capire il suo laborlime...
E' anche tuttavia un piccolo caso di spin & comunicazione che ha fatto gioco a tanti.
Al PD & soci, a Fini (per dimostrare che Ciarra che lo infamava fino all'altro giorno è inaffidabile), a tutti i cori-coretti antifascisti, a Repù, al PDL che si è posizionato in Lazio anche sull'estrema destra (a danno di Storace, colla O).
Soprattutto è servita ai giornalisti a trovare un qualche spunto di polemica in una campagna elettorale che è piatta come una tavola da surf.
Interessante la limpida, quasi ingenua, dichiarazione di Silvio sulla necessità di avere dalla sua parte il gruppo editoriale del Ciarra (Latina, Civitavecchia, Rieti, Viterbo, Roma-Eur, Ostia, Fiumicino, Castelli, Guidonia-Tivoli e Nuovo Molise Oggi).
Interessante l'uso pro-contro che viene fatto dello spauracchio fascista in momenti di vuoto di idee e proposte, spauracchio che aiuta sempre a posizionarsi chiaramente sullo spettro politico.
Interessanti, quasi piccoli capolavori, le battute domanda-risposta dell'intervista. E tanto di cappello ad Antonello. Caporale.

venerdì 29 febbraio 2008

Polemiche. Le Tentazioni PRicolose

Sul blog non parlo mai esplicitamente dei progetti che seguo, ma di questo sì perché in realtà è un progetto di puro volontariato culturale.
Modé, voci e volti della città, è un magazine che il sottoscritto e il mitico Giovanni Scalambra di Stradanove hanno lanciato qualche anno fa: un giornale interamente dedicato agli studenti, distribuito nelle scuole superiori e nei luoghi di aggregazione giovanile.
Purtroppo raccolta pubblicitaria scadente e poco tempo da dedicare ad un'attività non-profit (anzi de-profit) hanno fatto sì che divenisse un periodico sempre meno periodico e sempre più saltuario.
Ieri abbiamo presentato un numero speciale curato da studenti del Cattaneo, finanziato dal Programma Gioventù dell'Unione Europea, incentrato sul tema delle barriere: culturali - le seconde generazioni - e fisiche - le barriere architettoniche.
Siamo riusciti ad ottenere una buona copertura media per l'evento: qualche sito locale, i 3 quotidiani locali, Redattore Sociale, Superabile, ecc.
Il tema delle barriere architettoniche, sviluppato con foto scattate dai ragazzi, oltre ad essere presente nel giornale è una mostra fotografica alla Tenda. Su questo ho avuto la tentazione di fare un po' di spin. L'idea poteva essere di dare in mano a qualche politico d'opposizione (siamo in campagna elettorale permanente) insieme a un giornalista dalla polemica facile, qualche fotografia di barriere architettoniche di edifici comunali per creare notizia attorno all'uscita e all'evento di ieri.
La tentazione c'era e poteva essere anche giustificata dal sacrosanto spirito giornalistico di Modé. Tuttavia non l'abbiamo fatto: un po' perché il progetto Modé ha un carattere più formativo che giornalistico; un po' perché probabilmente sarà più utile per chi subisce le barriere che il tema arrivi direttamente sul tavolo dei decisori senza lo strascico delle polemiche che sono spesso solamente strumentali.
Sacrifichiamo un obiettivo tattico (il clamore mediatico locale) a un obiettivo strategico. La gestione più socialmente responsabile delle relazioni di Modé verso i suoi stakeholder, oltre al raggiungimento di un risultato concreto dell'inchiesta: abbattere le barriere.
Spesso in ambito locale si sceglie la polemica, come scorciatoia per ottenere copertura mediatica, perché aiuta a far parlare di eventi, persone, ecc. Il problema è se ciò è utile alla gestione delle relazioni e alla reputazione del soggetto.

lunedì 14 gennaio 2008

Pausa pranzo: SpinObama, Spinorama


E la campagna si scalda... Dopo l'accusa di vago razzismo fatta da Obama ai Clinton, ecco l'accusa di un importante opinion leader nero agli immancabili cattivi spin doctor di Obama.
Tra sgambetti e colpi bassi molto poco -democratici... Bob Johnson - miliardario fondatore della Black Entertainment Television - che sostiene la candidata Clinton attacca i PR di Barack Obama accusati di lasciare intendere che Hillary non sarebbe rispettosa di ciò che ha fatto Martin Luther King per gli afroamericani.
Nell'attaccare Obama, il nero Johnson, sottolinea come mentre la Clinton a vent'anni si impegnava per il riconoscimento dei diritti civili per i neri, il nostro Barack a vent'anni si trastullava per le periferie con qualche droga di troppo.

Un tema questo della droga di Obama, contenuto peraltro anche nella sua autobiografia, che è costato il licenziamento a un consigliere della Clinton che lo aveva utilizzato in maniera troppo aggressiva.
La propaganda anticlinton dei pr di Bubba aveva l'obiettivo di alienare a Hillary il favore della vasta minoranza afroamericana del South Carolina prossima partita chiave per le primarie ammerigane.

venerdì 4 gennaio 2008

Caucus Iowa... Buon (o cattiv) Spin Doctor, non mente

Oggi giornata che solletica commenti su diversi 'rgomenti che ci lascian sgommenti e sgommanti...
La vittoria di Huckabee nel Caucus dello Iowa è stata una sorpresona a detta di tutti i commentatori politici (ieri ascoltavo Jefferson Ming su radio 24). Scava scava, chi è il consulente di comunicazione di Huckabee?

Ed Rollins, l'ex spin doctor di Ronald Reagan nella campagna vittoriosa del 1984 e consulente di numerosi altri politici americani nella sua lunga carriera tra cui Nixon.
E' uno di quegli spin doctors alla Carl Rove, offese, lacrime e sangue: "Insultare gli avversari ti fa sentire bene", viene citato come un suo motto. Personalmente quindi non ho una gran stima.
La rimonta in Iowa che Huckabee avrebbe fatto sul suo avversario (compagno di partito) Romney è opera di Rollins? Vedremo nei prossimi mesi... Per ora mi limito a segnalare di nuovo il bel libro Spin di Bosetti ma soprattutto una bellissima trasmissione canadese della radio CBC (Spin Cycles) che parlava anche di spin politico.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/