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giovedì 7 novembre 2013

Podcast Internazionali di PR

Dal vivace podcast settimanale InsidePR, all’approfondito On The record Online di Erik Schwartzmann, fino all’ultimo che ho scoperto e ascoltato dell’associazione australiana, PRIA.

Spesso non c’è il tempo di leggere i tanti interessanti blog sulla nostra professione.
Tuttavia ci sono diversi podcast di buon livello. Io personalmente ascolto con regolarità Inside PR e On The Record online, cui ho aggiunto il podcast della PRIA proprio stamattina, ascoltando (in macchina mentre andavo al lavoro) il nostro collega Julian Kenny che intervistava un ospite sul tema dell’engagement all’interno della federazione australiana di Cricket. Interessanto il ruolo e l'importanza che l'intervistato attribuisce alla comunicazione interna e all'educazione alla comunicazione degli stakeholder interni, in funzione esterna. Nulla di nuovissima, ma sempre utile per ricordarci un punto chiave del Melbourne Mandate e degli Stockholm Accords: la necessità di allineamento di comunicazione interna ed esterna. Un ottimo antidoto a certi inutili talk show radiofonici tutti incentrati sul nostro ombelico di partitini e partituncoli…

giovedì 9 settembre 2010

Appunti dai podcast: reagire a una crisi su Twitter & l'impatto dei social media sulle RP dell'esercito

Mi sto ascoltando alcuni podcast sulle RP in questi giorni: uno canadese, Inside PR, e uno americano, On the Record di Eric Schwartzman.
Nel primo un terzetto di colleghi americani e canadesi tratta in ogni puntata un tema di comunicazione / rp / social media / ecc.; nel secondo l'ottimo Eric Schwartzman intervista protagonisti del giornalismo e delle RP per indagare l'impatto dei social media.

Numerosissimi spunt. Eccone due:
  • il caso di Social Media Crisis: un ragazzo disabile la cui sedia a rotelle era stata rotta da Air Canada, che aveva destato una ondata di sdegno su Twitter (cfr. vari media tra cui anche BBC)
  • l'intervista di Schwartzmann ad un Maggiore dei Marines, Public Affairs Officer, che spiega il suo lavoro e l'impatto dei social media sui flussi di comunicazione dell'esercito.
Nel primo caso interessante l'approccio iniziale di Air Canada che ha sottovalutato l'impatto di Twitter e poi ha dovuto invece considerarlo a fondo; nel secondo caso interessante riflettere su quanto i social media (e la network society in generale) mettano in crisi le organizzazioni gerarchiche tradizionali (l'esercito) anche alla luce delle teorie del prof.  Hammerfors e degli Stockholm Accords.


Chi sono i podcaster:

Inside PR is a weekly podcast about public relations and social media, hosted by Gini Dietrich in Chicago, Joseph Thornley in Ottawa and Martin Waxman in Toronto and produced by Thornley Fallis. Each week, the three industry veterans take a look at the state of the PR industry, explore topical and provocative issues, discuss listener comments, and even interview an interesting guest or two.

Schwartzman, di On the Record, tiene i corsi Social Media Boot Camp e Social Media Master Class proposti mensilmente negli USA con il patrocinio di PRSA. His book "Social Marketing to the Business Customer" with Paul Gillin about B2B applications of social media communications is available at Amazon, Barnes & Noble or Borders.

martedì 19 febbraio 2008

Podvertising: pubblicità sui podcast

Come fare advertising sui podcast e perché
Podvertising is great tool for forward-thinking advertisers who want to try their hands at alternative media. Podvertising allows marketers to target their niche audience and prevent ad avoidance at a small cost. Users are unlikely to fast-forward through your ad because they've already subscribed to the podcast and usually, do not mind listening to a 15-second ad. Also, with podcasting, small companies who could not afford to advertise on the big screen have the opportunity to reach their target audience.
How do you start advertising on Podcasts?
-Sponsorships:
sponsor a couple of target podcasts. For example: Gatorade sponsors Endurance Radio.
-Offer giveaways and promotions: offer discounts and prizes in order to entice the listeners and prevent ad avoiders.
-RSS feeds: You can time your podcast to be on your site at the same time as a new product launch. When people search for your info on your new product, your podcast will be in those results. If a user likes what he hears, he may decide to not only listen, but subscribe as well.-Produce Your Own: create your own podcast, featuring an audio informercial, video demo for new products, audio/video press releases about your product, etc. Consumer-packaged-goods companies may use podcasts to enhance consumers’ lives and to build a connection with them. For instance, IBM produces podcasts on key business and technology topics.
There is a great video on Podvertising that I couldn't insert here, but can direct you to.
Don't underestimate the power of Podvertising! According to eMarketer, podcasting advertising will increase by 400% by 2011. Since podcasting is here to stay, you might want to ponder podvertising.
dal blog di ANA Marketing Maestros

venerdì 18 gennaio 2008

Web 2.0 & Podcast. A proposito di mode...

Siate cauti nel seguire l'ondata del momento. Controllate le ricerche più attuali e evitate di affidarvi ad un unico sistema mediatico anche se nuovissimo e attraente. Per esempio, l'uso del podcast sta registrando uno stallo in tutte le fasce d'età ad eccezione di quella 18-24 anni, nella quale è passata dall'8 al 13%.

E' uno degli spunti per i comunicatori che emerge dalla ricerca di Ketchum e del Centro Annenberg Strategic PR (University of Southern California), un'indagine annuale sull'utilizzazione dei media: Media Myths & Realities – A Public of One. Interessante anche perché, in questo secondo anno, la ricerca è stata estesa sino a comprendere oltre agli USA anche Brasile, Russia, India e Cina (BRIC).

Mi ricordo di avere insistito per utilizzare il podcast e l'ipod qualche tempo fa in un evento culturale per raggiungere il target più giovane (teenagers e ventenni). Emerse prepotentemente che la novità faceva ancora notizia (quasi tre anni fa) ma l'utilizzo reale da parte del target era davvero limitato per le nostre aspettative. Nonostante di gggiovani coinvolti ce ne fossero parecchi e che fra di loro l'ipod fosse diffuso massicciamente, gli utilizzatori della nostra guida in ipod erano assai pochi. Ancor meno i download del podcast.
L'investimento era stato ampiamente ripagato dalla copertura mediatica, ma restava il fatto del basso utilizzo.

Fummo stupiti. Pensavamo che l'iniziativa fosse trendy e avanti, ma... Il problema è che avevamo completamente trascurato il contesto comunicativo: cioè in un contesto culturale alto l'utilizzo dell'ipod non veniva percepito come opportuno, consono, adatto...
Stesso discorso web 2.0: qui se ne parla entusiasticamente, si studia e si spistolla social networks, blog, iùtub vari, wom, viral e figatine, ecc. ecc. ma - come diceva mugnez - fly down!
Insomma, annusiamo l'aria veloci come Snake Agent, ma pronta l'autocritica.
PS: tanto per infuocarsi un po' segnalo una bella case history su Womma: How to Use Widgets to Spread the Word: This case study from MarketingSherpa features a nonprofit organization, Music for Relief, and details how they used a MySpace widget to spread their message. The widget caught the attention of nearly 19,000 social network users, and Music for Relief traced 20.1% of their donation revenue to use of the widget.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/