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martedì 26 marzo 2013

La società dello spettacolo

Qualche settimana fa scrivevo qualcosa di simile all'illustre collega Rodriguez

La società dello spettacolo
Cosa accomuna le vicende elettorali di Grillo, Berlusconi e Bersani? La risposta starebbe nella televisione e nella sua capacità di costruire una relazione personale mediata con le persone. L’analisi di Mario Rodriguez.
La società dello spettacolo - Ferpi

domenica 9 dicembre 2012

Chiacchiere da Ber... torna BerBer

Beruschi. Sempre una gag del comico anni ottanta del Drive In. Invece è la realtà - come spesso accade nel nostro bel Paese - frutto del "combinato disposto" (ultimamente frequento molto i sindacalisti) di
1) Bersani che vince le primarie e del 2) bassissimo grado di popolarità di Monti. 

1. Lettura forse ruvida, lettura da bar, ma BERsani che vince le primarie e che diventa il candidato del centro-sinistra permette:
  • in termini puri di posizionamento politico di posizionare il PDL nella storica funzione di partito anti-comunista 
  • in termini di marketing politico di buttare nel cesso tutta la necessità di rinnovamento, anche solo anagrafico, che Renzi aveva imposto. Se c'è BERsani perché non può esserci BERlusca?  questa retorica è già stata espressa molto esplicitamente dall sig.ra Gelmini, fedele interprete di Silvio, venerdì mattina a Radio 24
2. Poi l'altro fattore: il bassissimo grado di popolarità di Monti. Come suggeriva TMF nel modello Cucù, BERlusca sa e può (anche economicamente) utilizzare bene lo strumento del sondaggio continuato e comparato. BERlusca anticipa le tendenze della pancia del paese grazie ai suoi sondaggi. E infatti non credo sia un caso che poche ore prima che venga sancito il grado più basso di popolarità di Monti (cfr. sondaggio SWG del 7 dicembre) Silvio abbia fatto mancare la maggioranza di fatto congedando il governo, quindi prendendosi oneri e onori di questo epilogo montiano.

lunedì 11 febbraio 2008

Parte la Campania Elettorale

Fra' Uolter & Silvio the Conquerer hanno dato il via alla campagna elettorale.
Riprendo le suggestioni di Nicoletti a Melog di stamattina: Veltroni in versione mistica, con lo sfondo da cartolina dell'Umbria, ulivi e collini; Berlusconi senza cravatta, piratescamente giovanile, un po' play boy un po' markettaro. Silvio che parte con gli immancabili sondaggi in cui sarebbe in vantaggio del doppio dei voti; salvo poi andare a vedere tra le righe il riferimento al partito di Prodi che ci fa immaginare un sondaggio di gradimento sull'ex premier e uno su stesso (più che sui partiti di riferimento; ma c'è una leggera differenza)... giustamente Berlusconi punta tutto sull'immagine negativa di Prodi e del governo appena caduto.

Dai quali un po' tenta di smarcarsi anche Walter, allo stesso rivendicando l'aggiustamento dei conti pubblici per ridistribuire i vari tesoretti sui salari. Con i mastini forzisti (Cikkitto-Bonaiuti in primis) a rovesciare le solite randellate, alla Karl Rove (un marziano venuto a farci la predica domenicale).
Niente di nuovo sotto il sole... Per ora. In attesa del prossimo sondaggio. Mi sembra tuttavia che una leggera evoluzione, perlomeno in termini di rispetto l'uno dell'altro, sia percepibile. Mi sembra anche che Veltroni prenda l'iniziativa prima e riesca a dettare più i tempi e le immagini di riferimento, oltre che utilizzarne di più positivi e ottimisti: la politica che si deve rialzare vs. l'Italia in ginocchio; il Futuro vs. i rifiuti di Napoli; il nuovo vs. il vecchio.
Chissà se riusciranno a restituire sostanza & fiducia oltre che a rinfocolare il mai-sopito tifo guelfi-ghibellini.

sabato 26 gennaio 2008

Quei bravi ragazzi... PD vs. PPL

Volevo fare un post con qualche appunto sulla comunicazione del Governo Prodi, ma lo faccio domani. Nel momento del crollo del centrosinistra il PD si trova a dover accelerare i tempi per arrivare pronto alle elezioni o al governo istituzionale; allo stesso tempo il nuovo partito di Berlusconi deve proseguire il suo cammino costitutivo.
Vorrei tenere d'occhio gli strumenti comunicativi che si stanno utilizzando e parto da un esempio del PD che mi è vicino geograficamente, anche se il discorso comunicativo parte da lontano ed è molto targato Veltroni.

Dimenticandoci per un attimo delle megacampagne super-fundraisiste statunitensi... Qui c'è un gruppo di persone di Pieve di Cento che stanno partecipando alla costituzione del Partito Democratico.

Ecco gli strumenti: un blog, youtube con alcuni video (ben girati e ben montati), i tradizionali banchetti di tesseramento, un giornale a distribuzione gratuita, ma a monte tutta una serie di incontri per decidere insieme temi da trattare/ programmi locali/ delegati.
L'idea di partecipazione è ed è stata centrale. Dopo le primarie adesso stanno raccogliendo i tesseramenti e votano i rappresentanti di sezione.

Dall'altra parte stanno invece la strategia e gli strumenti utilizzati invece dal nuovo partito di Berlusconi (sempre che decida di portarlo avanti) che in Piazza S.Babila fece il lancio del Partito del popolo della Libertà. Come tutti ricordiamo un vero e proprio lancio di prodotto, con le televisioni presenti (convocate in anticipo), i gazebo, gli sms, le bandiere... ma soprattutto la ggente-il popolo. Interessante come in quel caso Berlusconi avesse utilizzato sia l'ormai imprescindibile lessico partecipativo (a suo modo ovviamente: appunto la ggente) sia quello dell'antipolitica (i parrucconi, l'urlo microfonato un po' grillesco) ed avesse mixato sia gli strumenti partecipativi sia quelli del marketing tradizionale (televisioni lì e conferenza stampa il giorno successivo, la fondazione dei circoli della libertà).

Da un lato pur con una regia (quella veltroniana) di tutto rispetto, c'è una strategia comunicativa che viene dal basso e da iniziative locali-territoriali, come da visione/missione del PD, che devono dare conto di una complessità non facile da comunicare (la doppia anima catto-socialdemocratica, le differenze territoriali, le storie personali dei dirigenti locali); dall'altro un marketing mix up-to-date ma molto centralizzato e assolutamente coerente (cfr. Circoli della Libertà il kit crea il tuo circolo) con le indicazioni del Leader. Sulla bilancia pesano diversamente ovviamente Tv e giornali di riferimento di entrambi.

Quali strategie risulteranno più efficaci nella costituzione dei nuovi partiti?

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/