martedì 22 dicembre 2009

Maltempo & Scenari Previsionali. Giocati dal caso?

Europa in ginocchio, emergenza maltempo, trasporti in tilt. Il gelo ha surriscaldato i giornali e ha gelato gli uffici comunicazione e relazioni pubbliche di tutto il settore trasporti. E insieme a loro i customer service, i servizi di comunicazione più banali, la responsabilità sociale delle grandi aziende di infrastrutture e comunicazione.
Ognuno di noi ha vissuto il gelo come un evento eccezionale, imprevedibile: ma non lo era. Da quanto sapevamo che avremmo avuto giorni di gelo? Almeno da ottobre. Da quanto si poteva prevedere l'abbassamento sotto zero, il ghiaccio, la necessità di antigelo negli aeroporti, la congestione del traffico?
Sono arrivato quasi alle ultime pagine del libro Giocati dal Caso (Taleb Nassim, lo stesso de Il Cigno Nero) e sempre più mi convinco (sarò convincibile, ma tant'è...)
che gli addetti alle previsioni (non del tempo) son perlopiù incapaci di prevedere l'eccezionale e il raro, quando la nostra società si è ormai avviata ad essere una società sempre più soggetta a eventi eccezionali. Questo ha ovviamente a che fare con il tema della prevenzione di crisi e della loro gestione a livello comunicativo. Torna utile così il modello di Hammerfors che mixato ai due libri di Nassim, mi rende sempre più convinto della necessità di cercare di prevedere l'evento eccezionale (positivo e negativo), le sue conseguenze, ma soprattutto di dotarsi di capacità /strumenti di improvvisazione. Perché ogni evento raro grazie all'iperconnessione del sistema infomediatico e al sistema nervoso (o nevrotico) dell'opinione pubblica rischia di trasfromarsi in emergenza. Quali? Da analizzare.

martedì 15 dicembre 2009

Antonio Gotti. Comunicare l'Editoria di Qualità

50 volti della Comunicazione
50 autoritratti contemporanei


A differenza di chi mi precede, e presumo di chi mi seguirà in questa carrellata, non sono un professionista della comunicazione, lavoro in una casa editrice.

Bisogna dire innanzitutto che essendo in un'azienda molto piccola, mi occupo sia della parte redazionale che di quella relativa alla promozione.

Con risultati, in entrambi i casi, ahìnoi modestissimi.

Diversamente per esempio da quanto succede in Francia, un libro per bambini difficilmente viene “tirato” in più di duemila copie.

E spesso ne vende molte, ma molte, meno.

Fare buoni libri può in questo caso non bastare per sopravvivere.

Guardare quindi al di là del m/nero dato economico non solo è consigliato, ma decisivo, se non ci si vuol far prendere dalla depressione.

Ho capito che i librai generalmente non sanno usare il computer e non amano leggere le parole sullo schermo.

Immediatamente ne ho preso atto e ho modificato il mio modo di rivolgermi a loro.

La caratteristica fondamentale di una sinossi-su-cui-si-gioca-tutto è un buon camminamento sui due specchi: qualità e vendibilità.

Ma attenzione.

Non è opportuno dimenarsi in lodi sperticate del proprio titolo.

O millantare sempre e comunque spessore anche quando la materia ne è priva.

Perché il libraio, pur non essendo un genio, conosce i suoi polli.

Quindi bisogna essere onesti, soprattutto se si crede nel proprio lavoro.

Risulterà molto più convincente una descrizione elegante ed equilibrata che una lunga sbrodolata miracolistica.

Senza cioè voler per forza convincere il “negoziante” a ordinarne 200 copie.

Tanto non le ordina comunque.

Un abbecedario è uno dei modi migliori per insegnare le parole ai bambini.

Ve ne sono migliaia, e ogni cultura ne declina idea e aspetto secondo le proprie molteplici sensibilità.

Zigzagando tra le lettere, tra le pagine, scorre sempre un messaggio forte.



Contatto:
facebook.com/antonio.gotti

Siti web:
La Casa Editrice Giannino Stoppani Edizioni
L'Almanacco dei Libri per Ragazzi Zazie News

Sosteniamo la campagna Internet for Peace




Per aderire InternetforPeace.org

lunedì 14 dicembre 2009

Comunicare Durex... Academy

Le grandi iniziative vanno riconosciute e credo che questa (che non conoscevo) sia geniale: la Durex Academy.
Corsi su Libertà, Feeling, Divertimento. Il ruolo di colladautore/collaudatrice di profilattici (che automaticamente diventa evangelista del prodotto?).
Ovviamente un concorso a premi e una bella grafica, nonché Facebook e YouTube con le lezioni della Durex Academy. Agenzia: Publicis Modem




domenica 13 dicembre 2009

Berlusconi: il corpo (im)mediatico supertwittato

Fa impressione vedere video e foto di Berlusconi insanguinato. E scorrono nella mente le parole come pietre i veleni, la violenza verbale, l'odio strisciante, le ipotesi di regicidio.
Stavo leggendo divertito la storiella delle mutandine che aveva disegnato al vertice ONU, segnalata tramite Twitter su Repu.it, quando leggo "Berlusconi colpito al volto": allora invece di accendere la TV mi butto su Twitter cercando tra i topics Berlusconi e nel giro di quindici minuti centinaia/migliaia di tweets che rimandano a siti, foto, video.
E poi a valanga inutili commenti che, come al solito, non possono astenersi dal PRO-CONTRO.
Inutile anche stare a sottolineare gli effetti che avrà sulle ondivaghe fazioni politiche [anche se son sempre più convinto che Rut(to)elli politicamente porti sfiga] piuttosto ho l'impressione che possa essere interessante a livello comunicativo l'uso e il ruolo del corpo, del Supercorpo Mediatico di Berlusconi. Colpito, esce dall'auto d'istinto e si mostra. Ferito ma invitto, sanguinante ma grintoso, a metterci ancora la faccia. E' quasi naturale pensare al commento d'altri tempi, che mediava e raccontava le gesta e gli attentati subiti. Ma se allora era un racconto mediato mitologico, oggi diventa un Im-mediat(ic)o Supercorpo. Supertwittato, superpresente. [o come mi segnala un collega superfeisbukkato: vedi il solito allucinante gruppo che plaude al gesto, che progressivamente guadagna fans su fans].

sabato 12 dicembre 2009

MPS è sempre più blu?

Tutti ormai ci abbiamo visto e ascoltato lo spot di MPS. All'inizio però mi sembrava di aver sentito la versione de Il Cielo è Sempre più Blu di Giusy Ferreri (orrida a parere mio) mentre ultimamente sia in in TV sia in Radio mi sembra giri solamente quella originale di Rino Gaetano.
Qualcuno ne sa qualcosa? E' stata una sostituzione in corsa perché quella di Rino piace di più? O gira ancora quella di Giusy (cfr sito fans)? O era solo un aiutino reciproco al lancio del disco?
Su YouTube ho trovato la versione Giusy intitolata versione istituzionale. Mistero, boh?
Sul sito web della campagna, firmata da Marco Bellocchio, il sottofondo è quello originale e il legame con la cover è solamente ricordato in una sezione.

giovedì 10 dicembre 2009

The Future of Public Relations

Posto questa presentazione di Beth Harte perché può diventare utile per chi come noi deve spiegare alcune cosine sull RP ai nostri clienti o potenziali tali.

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/