Sparare un risultato numerico - si pensa - è sempre una potenziale notizia e può essere sempre un utile strumento.
Da quando ha fatto irruzione nella scena politica italiana il sondaggismo ha coinvolto, affascinato e corrotto tutti i politici e ovviamente i loro spin doctor. Si è tra l'altro verificato un curioso turn over che ha visto sondaggisti diventare esperti di comunicazione come Crespi.
Su Clandestinoweb un omonimo (parente?) di Crespi analizza e mette a confronto i vari sondaggi.
Mi ricordo un dialogo sulla rivista centese Luoghi Comuni con un bravo sondaggista di SWG qualche anno fa sull'uso dei numeri dove ovviamente lui sosteneva a validità del sondaggio, noi mettevamo in luce il pericolo di scambiare la parte per il tutto.
Purtroppo, o per fortuna, i numeri hanno la magia del concreto, hanno la capacità di trasformare tendenze/pensieri in istantanee di realtà, hanno la capacità di sintetizzare il molteplice.
Usato in modo scorretto il sondaggio è un'arma impropria e va denunciato. Ecco alcuni consigli da Supercom e soprattutto un po' di regole dal sito di Assirm.
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