giovedì 30 luglio 2009

Tempo di Guru per Gordon Brown

Secondo il sito di PRweek UK, Gordon Brown potrebbe ancora vincere le elezioni a detta del Guru del marketing elettorale Mark Penn.
Ex consulente di Clinton, CEO di Burson-Marsteller, Mark Penn afferma che grazie ad un'oculata strategia di PR Gordon Brown, dato per spacciato, potrebbe ancora recuperare... soprattutto se spiegasse la nuova via in cosa consiste, questo fair deal browniano.
In tempi di vacche magre, i guru colla Gu maiuscola possono servire a ridare fiducia a chi è in crisi...

martedì 28 luglio 2009

Urbanscape & PR agencies. Bologna in cambiamento

La città è costituita di nodi nevralgici, hub dove si concentrano flussi di potere, informazione e denaro che danno forma al paesaggio urbano. Ma la città cambia e i flussi si spostano determinando cambiamenti nell'urbanscape. Le agenzie di PR, in particolare quelle di public affairs e media relations, tendono a concentrarsi attorno a questi punti focali della città. In questo senso mi piacerebbe costruire mappe delle città italiane individuando le zone dove si concentrano i nostri colleghi.
Parto da Bologna che sta vivendo - a dispetto della pubblica opinione - una fase di mutazione importante, probabilmente fondamentale.
Un tempo la direttrice del potere, dell'informazione e del denaro era concentrata dentro i viali tra Palazzo d'Accursi, via Indipendenza e via Zanardi tracciando un triangolo che teneva insieme il Comune, la Diocesi, la Carisbo e l'Università.
Negli anni la maggiore importanza assunta dal polo Fiera-Regione-Unipol, la delocalizzazione Universitaria, la dispersione dei media, la smaterializzazione dell'informazione, ha frantumato in mille anfratti le direttrici, fino a ricostituire oggi una nuova direttrice che trasforma e sbilancia Bologna tutta sulla Bolognina: Fiera-Regione-Unipol, sempre più importanti su un angolo, la nascitura Stazione dell'Alta Velocità sull'altro e la nuova sede del Comune a pochi metri, spostano l'antico triangolo tutto sull'ex-periferia bolognese.
Ed è lì che se fossi un PR bolognese mi andrei a fare lo studio. Probabilmente in piazza dell'Unità: a 200 metri da ognuno di questi punti di interesse vicino ai flussi di potere, denaro e informazione.

lunedì 27 luglio 2009

Voglio del Pian

Percorrendo l'A1 tra Bologna e Firenze in mezzo ai verdi Appennini ad un certo punto si legge un grido di dolore, un urlo disperato, una richiesta senza scampo: Voglio del Pian... Datemelo!
Accade quando, dribblati decine di tir e automobili in schizzo, si giunge all'uscita di Pian del Voglio, la cui segnalazione a terra - diligentemente riportata sull'asfalto dell'Autostrada del Sole - trasforma l'amena località in un anelito monco Voglio del Pian...
Perché come da ordine superiore, chi arriva da sotto dovrebbe prima leggere sotto poi sopra.
Dislessia da Neglect. Anche io ne Voglio un Po' - che peraltro si scrive senza apostrofo. In attesa di scoprire se quella moncherino è un pianto, un piano o un pianoforte o... un posapiano andato a capo.

giovedì 23 luglio 2009

Worst Case Histories (part 1)

L'altro giorno, in qualità di vice-president (presidente del vizio) del golf club di cui faccio parte, ho ricevuto una coppia di giovani account di un'azienda della filiera orologiera che erano interessati a promuovere i propri prodotti.
Premessa: il loro prodotto è di alta gamma, ma trattasi di subfornitura (quindi un'azienda contoterzista di alta/altissima qualità).
Prima dell'incontro quindi non capivo bene l'obiettivo: difficilmente un subfornitore si promuove sul cliente finale, a meno che non si parli di marchi di altissima visibilità (cfr. Brembo, Magneti Marelli). E il marchio non è decisamente di altissima notorietà.
Comunque facciamo l'incontro e mi presentano un nuovo marchio di livello pop/mediobasso di cui sono distributori per conto di un loro cliente sull'altra linea di prodotto (quella di altissima). gamma).
Un movimento strano: dall'alto di gamma della subfornitura al basso di gamma sul prodotto finito, in un mercato saturo come quello degli orologi. I due giovani si son dichiarati artefici di questa idea... può funzionare? Non credo ahimé per loro. E' uno spostamento del posizionamento del marchio tra i peggiori che io possa immaginare. Considerando settore, mercato, momento, ecc. Una prima worst case history.
ora il mio problema è: da relatore pubblico e allo stesso vicepresident del golfclub che devo fare? Avvertirli dell'errore? Prendere la sponsorizzazione?
La deontologia del PR qui viene in aiuto: sarebbe un errore prendere una loro sponsorship sapendo che non può funzionare sul lungo periodo (in particolare sul mio target) perché tradirei il cliente e i suoi potenziali stakeholder, offrendo un messaggio sbagliato. Quindi, ahimé, sarà NO.

mercoledì 22 luglio 2009

Geografia & PR

Oggi mi son trovato a parlare con Italo Vignoli e ho scoperto che è un geografo... come me, forse anzi sicuramente più di me.
Si è laureato con Lucio Gambi, uno dei più importanti geografi italiani, maestro del mio prof Farinelli. Un caso?
Il discorso è partito perché stavo dicendo che vorrei fare alcuni post sul rapporto tra urbanistica e dislocazione dei centri di comunicazione nella città, partendo da Bologna che con il recente spostamento degli uffici comunali crea una nuova direttrice dei flussi di potere sull'asse della Bolognina, completamente spostato rispetto al precedente (ma lo approfondisco nel prox post). Abbiamo velocemente disquisito sulla sovrapponibilità delle mappe virtuali alla realtà; Italo mi segnalava che le mappe dei social network spesso somigliano alle cartografie geografiche.
La mappa ahinoi si è impossessata definitivamente del reale? E noi siamo inconsapevolmente i novelli cartografi quando ci occupiamo di marketing territoriale e urbano?

martedì 21 luglio 2009

Grilli per la zucca

Sinceramente non capisco tutta questo scandalo contro il PD per il fatto di Grillo: non si può scambiare la partecipazione, l'apertura, la democrazia dal basso, ecc. con l'anarchia.
Un'associazione libera è libera di decidere chi entra e chi no. Se chi vuole entrare fino al giorno prima ha remato contro e mette in discussione - non le idee ma - i fondamenti del partito, la credibilità delle persone e la buona fede di chi ha costruito l'organizzazione... non c'è neanche da parlare.
Ho il sentore che possa esserci malafede o - più probabilmente - totale ignoranza di cosa siano i meccanismi democratici e di come funzionino le associazioni, le organizzazioni e i soggetti di rappresentanza.
A parte tutto ve lo immaginate lo scontro tra Berlusca e Grillo? Sarebbe l'apoteosi della satira fattasi realtà.

Altro discorso invece il fatto che il pubblico di Grillo vada coinvolto... su questo non c'è dubbio.

lunedì 20 luglio 2009

"L'uomo sulla Luna" (1969)

Il video che riassume la serata televisiva lunare... Storica diretta RAI con alcuni backstage carini

mercoledì 15 luglio 2009

I Markettoni in tempi di Fame

Diventa sempre più difficile interagire con i giornali. Se mandi una nota stampa a una rivista di settore (capitato la settimana scorsa nel settore food) ti rispondono cortesemente sì, lo pubblichiamo sicuramente e nel giro di poche ore arriva la telefonatina del commerciale.
Se hai in mano un dossier interessante che ovviamente valorizza un tuo cliente (ad esempio una ricerca approfondita sul settore economico di una fiera tanto per fare un esempio) contatti il caporedattore economia o speciali. Si interessante lo passiamo al marketing.
La fame di inserzionisti diventa sempre più invasiva. Che fare? Oltretutto questo ci costringe a chiedere ulteriori allargamenti dei budget e a svilire le nostre capacità di media relations...

venerdì 10 luglio 2009

FB batte sitoweb 2.0

Stamattina in auto (metto su la foto appena riesco) vedo un 6x3 che mi attira subito l'attenzione:

La TRATTORIA RUSTICANA
presenta

IL CONTO LO DECIDI TU!

Ti siedi, mangi, e decidi tu quanto pagare!

Inizio dell’evento venerdì 12/06, a seguire
tutti i venerdì di giugno e di luglio
Ogni sera concerto dal vivo sotto le stelle!

Appena l'ho visto ho pensato scatto una foto e ne parlo sul blog... poi al semaforo viene il verde e ho pensato: meglio prendere l'immagine dal sito. Poi oggi pomeriggio, in pausa lavoro, mi metto a cercare il sito www.trattoriarusticana.com come indicato dal cartellone. Non è attivo, non c'è nulla. Azz! Come faccio, come non faccio... vado su FaceBook e trovo il gruppo Trattoria Rusticana. Con relativi membri, testi, presentazione di eventi aggiornata e tutto il resto.
Il Social Network viene prima del sito web? E' più importante essere presenti su FB che sul web in generale? Le relazioni e la propria rete di conoscenti/utenti vengono prima addirittura della propria presenza virtuale?
Sono domande che mi ero già fatto anche per un'azienda commerciale che fa distribuzione di prodotti che ho da poco incontrato. Neanche il sito vetrina?

mercoledì 8 luglio 2009

MMM: My Marketing Myopia

Ahimé a volte basa rileggersi un classico e si viene illuminati dai banali (ma quanto mai) fondamentali.
Riprendendo le riflessioni di qualche giorno fa su quale modello di business per le Relazioni Pubbliche mi ha assalito un atroce dubbio:
noi relatori pubblici dobbiamo considerarci soggetti attivi nel settore della comunicazione o nella consulenza di management? Con le conseguenze che questo comporta...
Ovviamente dipende da ognuno di noi, quali competenze si attribuisce e quali servizi offre. Chi ritiene di essere capace e di fare l'addetto stampa è ovvio che è principalmente sarà comunicatore; ma chi comincia a influire sulla fase di envisioning o definisce la strategia di governo delle relazioni degli stakeholder non è più solo un comunicatore. Il suo rapporto con il cliente sarà principalmente consulenziale e meno di fornitura di servizi.
Banalissimo a dirsi... ma personalmente molto illuminante.
Grazie a Marketing Myopia, Theodore Leavitt, in edicola con Il Sole 24 Ore a 6,90 eurini.

martedì 7 luglio 2009

The Best Job In The World

Non sapevo i dettagli ma credo sia una case history notevole per copertura media e efficacia in generale della campagna di PR per promuovere una destinazione turistica tramite l'offerta de il miglior lavoro del mondo.

Agritouring by Esterni: installazione verde di design pubblico

Dal 16 luglio al 5 settembre, sarà possibile sostare in una nuova oasi verde in centro città, coltivare i propri ortaggi, chiacchierare con altri agricoltori metropolitani. E' il progetto Agritouring, che verrà inaugurato mercoledì 15 luglio, alle 18.00 presso la Triennale di Milano.

Agritouring è un'installazione di design pubblico che promuove un'agricoltura urbana sostenibile, un orto mobile per rinconquistare il contatto con la natura. 8 cubi in legno di pino multistrato, di dimensione 80x80x80 cm, costituiscono un unico modulo che è contemporaneamente dimora per i vasi dell' orto, seduta e contenitore di attrezzi per la manutenzione. Un’oasi di sosta e relax, un oggetto dal design semplice e funzionale per la città del futuro.

Agritouring aspira ad essere un modello per l’intera città, promuove uno stile di vita attivo e salutare, insegna il rispetto per la natura e per lo spazio pubblico, è un luogo d'incontro in grado di sviluppare attorno a se un senso di comunità e creare momenti e occasioni di scambio.

E' uno degli oggetti della esterni design collection. Una collezione di oggetti di design e arredo urbano ampiamente sperimentati nello spazio pubblico, capaci di stimolare nuovi comportamenti e rispondere a piccole emergenze urbane. A partire da settembre, sarà possibile noleggiare e acquistare Agritouring e gli altri oggetti di esterni design direttamente dal sito www.esternidesign.org.


Dal 16 luglio al 5 settembre presso il giardino della Triennale di Milano (Viale Emilio Alemagna 6, 20121 Milano).

Inaugurazione mercoledì 15 luglio, dalle 18.00 alle 23.00.

giovedì 2 luglio 2009

Leggi Razziste

Di solito non parlo di provvedimenti politici che non abbiano a che fare con la comunicazione... tuttavia resta il fatto che la legge approvata oggi sul reato di clandestinità è una boiata pazzesca, anti-moderna e razzista.
Per noi relatori pubblici è una sconfitta perché abbiamo contribuito - chi più chi meno (chi anche per nulla) - a trasformare i migranti, nuovi pubblici e futuri legittimi stakeholder dell'intero sistema italiano, in potenziali criminali.
Non abbiamo facilitato il loro ascolto, non abbiamo elaborato strumenti di ricerca e relazione che valorizzassero il loro ruolo.
Abbiamo lasciato che venisse usato a fini di spin lo spauracchio dell'immigrazione; quando tutti sappiamo che siamo terre di migrazione dai tempi dei tempi, che il fenomeno è strutturale e che rappresenta un enorme risorsa culturale e sociale.
Il campo è stato interamente occupato da partiti politici e ONG (più o meno politicizzate) mentre avremmo e abbiamo la possibilità di ritagliarci un signor ruolo.

Da Redattore Sociale:
Sono le ''bad news'' le notizie preferite dai media italiani per parlare di immigrazione Il ritratto del migrante rimane collegato sempre al tema sicurezza e identificato solo per la sua origine etnica. Sono i dati che emergono dalla ricerca del Centro studi dell'Osservatorio ''Carta di Roma'' e presentata ieri alla Fnsi
Dieci atenei in rete per sostenere la ''Carta di Roma''. In attesa di un ''cambio di mentalità''

Nuovo blog

Dal 2 gennaio pubblico i miei post su  https://pranista.blog/