mercoledì 30 gennaio 2008

In vista delle elezioni, un occhio agli States

Mentre McCain vince la Florida costringendo (forse) Giuliani a un ritiro immediato, si cominciano a leggere alcune testimonianze di nostri colleghi reduci da questa prima fase di primarie.

In particolare l'inglese Steve Morgan su PRWeek racconta della sua esperienza per la Clinton. Tra gli spunti interessanti due cose:
il sondaggismo statuniense e la blogmania.
Riguardo ai sondaggi Morgan sottolinea imbarazzata come continuamente vengano rovesciati sondaggi su sodaggi su qualunque materia, anche più d'uno nella stessa giornata. Il come sia possibile è presto detto: vengono sfruttati, accettati e ritenuti credibili (anche da stampa e grandi network) anche sondaggi con campioni microscopici (fa l'esempio di un poll su 300 persone a rappresentare il New Hamsphire).
Poi la blogmania: c'è un blog elettorale su praticamente ogni tema, anche se solitamente il punta di vista è tendenzialmente conservatore e piuttosto estremista (scritto da quel tipo di persone cui non ti sederesti accanto); il problema anche qui per Morgan è il credito che a questi blog viene riservato dai grandi media, anche internazionali.
Fenomeni che vediamo anche qui, anche se in maniera piuttosto ridotta.
Tra un po' tocca a noi, no?  

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